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Elettrico è bello e conveniente - Approfondimenti

12 aprile 2012
di Francesco Stazi
tag: Approfondimenti

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Elettrico è bello e conveniente

Uno studio del MIT dimostra che il trasporto a emissioni zero è conveniente per le aziende

Un’azienda che in questo momento volesse comprare un veicolo elettrico, per esempio un furgone, in media, dovrebbe sostenere un costo circa doppio, se non, in alcuni casi, triplo rispetto a quello che impiegherebbe per l’acquisto di un veicolo a combustione interna. Ma, sul lungo periodo questa spesa si ripagherebbe da sola.

Questa affermazione non arriva da un Casa costruttrice, ma da direttamente dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) che ha condotto uno studio secondo cui, i veicoli elettrici, non solo sono vantaggiosi per l’ambiente, ma anche per le aziende che li usano e possiedono il potenziale per migliorare la redditività in molti campi di applicazione.

LA RICERCA
Lo studio condotto dai ricercatori del Centro per il Trasporto e la Logistica (CTL) del MIT rileva che un veicolo elettrico costa dal 9 al 12 % in meno in fase operativa, rispetto a un veicolo con motore Diesel, quando viene usato per le consegne o per attività basate su percorsi urbani.

"La diffusione di veicoli elettrici potrebbe diventare una nuova fonte per lo sviluppo economico – ha detto Jarrod Goentzel, direttore del progetto sulle energie rinnovabili al CTL – crediamo che già sia un modello economico percorribile, e non appena i costi delle batterie si ridurranno ulteriormente diventerà sempre più vantaggioso".

Lo studio del CTL è stato condotto raccogliendo i dati di due aziende: la >Staple, che si occupa (anche in Italia) di forniture per uffici e la ISO New England che gestisce la rete elettrica dello stato del New England.

Utilizzando questi dati, i ricercatori hanno costruito un modello di costi per una flotta di 250 veicoli esaminando i tre scenari possibili con tre differenti motorizzazioni: elettrico puro, ibrido Diesel-elettrico e diesel classico.

Con i dati della Staples i ricercatori hanno ipotizzato una situazione di un veicolo che percorre una media di 70 miglia al giorno su 253 giorni di lavoro in un anno, per un totale di 17.710 miglia all’anno e un costo del carburante (Diesel) di 4 dollari al gallone. Il consumo medio di un veicolo Diesel è stato rilevato in 10,14 miglia> per gallone, 11,56 miglia per gallone per gli ibridi e di 0,8 kW-h per miglio, per gli elettrici.

Lo studio, a queste proiezioni, ha aggiunto un altro elemento: l’aggancio dei veicoli a una griglia collegata alla rete elettrica (smat grids) per 12 ore a notte. Questo rappresenta un’ulteriore risorsa da cui le aziende potranno ottenere dei vantaggi dai gestori della rete per l’elettricità che immetteranno nel sistema.

I RISULTATI
Dopo i test e le proiezioni sui diversi scenari, il team del MIT ha riscontrato che questo tipo di attività permette di guadagnare dai 900 ai 1200 dollari per veicolo in un anno, che rappresenta una riduzione dal 7 all’11 % nei costi operativi del veicoli stessi.

A questo si aggiungono i risparmi nei costi di gestione e manutenzione visto che i veicoli elettrici consumano meno in termini di carburante (l’energia elettrica costa meno del Diesel) e consumano meno i freni.

Tutto considerato, i costi operativi si riducono dai 75 ai 66 centesimi per miglio in caso di sostituzione di un veicolo con motore a combustione interna con uno con motore elettrico.

Questo calcolo tuttavia, include, anche l’investimento iniziale di acquisto di un veicolo elettrico. Mettendo da parte i costi capitale, con i veicoli elettrici, si guadagnano, fino a 5 centesimi a miglio in uno scenario che include il collegamento alla rete elettrica, con un risparmio di circa 50 centesimi per miglio rispetto ai veicoli Diesel.

In una prospettiva futura le ricerche stimano che il risparmio potrebbe arrivare anche a 80 centesimi per miglio.

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