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Mercato, il 2012 comincia in calo - Attualità e Mercato

1 marzo 2012
di Francesco Stazi
tag: Attualità e Mercato

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Mercato, il 2012 comincia in calo

Forte contrazione nelle vendite dei van in UE, tengono Germania e Francia, crollo Italia

Dopo un 2011 di complessiva crescita, il mercato dei veicoli commerciali, in Europa, fa segnare, all’inizio del 2012, un brusco calo delle immatricolazioni, aprendo il nuovo anno come si era chiuso, con l’ultimo mese, il vecchio.

Nel complesso, le nuove immatricolazioni, dei veicoli commerciali al di sotto delle 3,5 t sono calate, nell’UE, del 6,4%, rispetto allo stesso periodo del 2011, per un totale di 114.164 unità vendute.

La Francia, nonostante il calo del 2,6 rimane il principale mercato per unità vendute, seguita dalla Germania che è l’unico, fra i mercati più importanti, a registrare una piccola crescita. Crollano invece i mercati del Regno Unito (-16,4%), della Spagna (-19,8%) e soprattutto quello italiano (-32,8%).

Dunque, nel nostro Paese, dopo l’andamento negativo dello scorso anno e una flessione complessiva del 6%, il mercato dei veicoli commerciali (fino a 3,5 t) inizia il 2012 in profondo rosso, con 10.926 immatricolazioni, rispetto alle 16.119 dello scorso anno.

Secondo le stime elaborate dal Centro Studi dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, infatti, si è acuita la fase di contrazione delle vendite di autocarri, che già nella seconda parte del 2011 aveva evidenziato una flessione del 7,4% nel 3° trimestre, ulteriormente peggiorata nel 4°, con un -11,8%.

“Da sempre il mercato dei veicoli da lavoro – afferma Romano Valente, Direttore Generale dell’UNRAE – è un indicatore anticipatore del ciclo economico che, secondo quanto previsto, toccherà il punto di minimo proprio nei primi tre mesi dell’anno in corso.

Il mercato dei veicoli commerciali
– prosegue Valente – in questo momento è ampiamente appesantito dalle difficoltà legate alla stretta creditizia, che hanno compresso ulteriormente il business e le potenzialità di acquisto dei clienti. Se, come atteso, si dovesse uscire dalla fase più negativa dell’economia già dopo l’estate, tale settore potrebbe esprimere una domanda di veicoli nuovi intorno alle 160.000 unità (-6,3%).

Come già ricordato
– conclude Valente – per stimolare tale mercato è necessario intervenire con un solido programma a vantaggio del credito alle imprese e con la possibilità di effettuare ammortamenti anticipati, abbinati a misure di sostegno al rinnovo del parco in chiave ecologica e di sicurezza”.

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