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17 agosto 2010
di Nicola Minimi
tag: Test, Opel

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Nuovo Opel Movano, la prova

Il “Grosso” di casa Opel, è disponibile in quattro lunghezze e tre altezze di tetto, con volumetrie fino a 17 m3

Il Nuovo Opel Movano è declinato nelle versioni: furgone, furgone cabina doppia, telaio cabina singola, telaio cabina doppia, pianale cabinato, combi e minibus.
La piattaforma modulare, sviluppata congiuntamente con Renault, offre sia trazione anteriore che posteriore, è disponibile a ruote singole o gemellate (di serie nei modelli con massa complessiva da 4,5 t, a richiesta per le versioni da 3.5 t).
La massa complessiva disponibile va da 2,8 fino a 4,5 t con una portata massima fino a 2,5 t.
I freni sono a disco sulle quattro ruote (anteriori auto ventilanti) con doppio circuito idraulico servoassistito, ABS e ripartitore di frenata (EBD) di serie su tutti i modelli.
Sulle trazioni posteriori è montato di serie il controllo elettronico della stabilità ESP Plus, ottenibile a richiesta nelle versioni a trazione anteriore.
Una novità interessante è rappresentata dai fari anteriori autoadattativi, ad illuminazione dinamica delle curve, che si orientano seguendo i movimenti del veicolo. Questi ultimi sono disponibili a richiesta.

A bordo
In cabina ci accolgono numerosi vani portaoggetti, sia in plancia che nelle portiere.
L’impostazione del posto guida è tipicamente automobilistica con il volante semiverticale.
Il sedile di guida, di serie, è regolabile anche in altezza e il bracciolo sulla nostra destra offre un comodo supporto per le lunghe maratone autostradali.
L’ampio parabrezza garantisce un’ottima visibilità anteriore.
I grandi specchi retrovisori, a doppio campo visivo, che integrano luci di ingombro laterali e frecce, consentono di vedere anche i cosiddetti “punti ciechi”, e, su un veicolo di queste dimensioni, sono veramente di grande aiuto, specie nelle manovre.
In plancia trova posto anche un pratico portadocumenti estraibile.
Il volante ha i comandi integrati della radio. Il furgone da noi testato offre solamente l’airbag lato guida, del resto, quelli lato passeggero, sono a richiesta. La leva del cambio a joistick, inglobata nell’ergonomica plancia, è di facile manovrabilità e agevola gli spostamenti interni dal sedile di guida a quelli passeggeri.
Il sedile centrale, ribaltabile, una volta ripiegato su se stesso, offre una pratica piattaforma girevole per notebook trasformando, in pochi secondi, il posto guida in un comodo ufficio.

In marcia
Allacciamo le cinture di sicurezza a tre punti con pretensionatore e limitatore di carico e, apprezzando il loro abbraccio rassicurante, mettiamo in moto: un sommesso brontolio, completamente privo di vibrazioni ci avverte che l’operazione è andata a buon fine. Il 2.3 CDTI da 146 cv, gira tondo come un frollino da cucina, con la differenza che fa molto meno rumore. L’insonorizzazione, insomma, è di ottimo livello. Grossi passi in avanti sono stati fatti in ambito motoristico, questo nuovo propulsore turbodiesel common rail di 2.3 litri offre prestazioni migliori rispetto alle precedenti generazioni, garantendo bassi consumi ed emissioni ridotte. Con il serbatoio opzionale da 105 litri, montato sul nostro furgone, l’autonomia raggiunge quasi i 1.400 chilometri.
Interessante la distribuzione primaria, “tornata” ora a catena, principalmente per risparmiare sui costi di gestione, inoltre la catena non crea brutte sorprese in caso di superamento dei limiti di usura rispetto alla cinghia di gomma, soggetta a rotture improvvise con relative tragiche conseguenze per il motore.
Le potenze variano dai 100 ai 125 fino ai 146 cavalli.
Tutte le motorizzazioni sono disponibili in versione Euro 4 od Euro 5 con filtro antiparticolato (FAP).
Il cambio robotizzato Easytronic (in alternativa al manuale), a sei rapporti, offre un notevole spunto specie nelle prime marce molto ravvicinate.
Il furgone a nostra disposizione è un passo medio L2 con altezza H2 (volume utile: 10,8 m3), a trazione posteriore con portata massima 1.309 kg. Lo carichiamo fino al massimo consentito e ci dirigiamo verso un percorso misto extracittadino.
I 146 cv ci sono tutti ed anche in condizioni di estremo carico la “spinta” si fa sentire.
Cerchiamo in tutti i modi di mettere il Movano in difficoltà arrivando lunghi in curva o cercando a tutti i costi la sbandata ma, il severissimo controllo elettronico della stabilità, ESP Plus, inibisce prontamente qualsiasi eccesso, mantenendo la marcia nei limiti della totale sicurezza.
Apprezzabile anche la misura degli pneumatici, 215/65 R16, montati di serie solo per PTT da 2800 kg in su, come il furgone a nostra disposizione.
Mettiamo a dura prova anche l’impianto frenante e, bisogna riconoscere che anche l’ABS e il ripartitore di frenata (EBD), montati di serie, fanno il loro dovere.
Se dobbiamo andare a cercare il classico “pelo nell’uovo”, possiamo riscontrare una lieve tendenza al saltellamento sullo sconnesso a furgone vuoto ma, come dicevano le nostre nonne: “E' difficile avere la botte piena con la moglie ubriaca!”
Su una tratta autostradale abbiamo avuto modo di apprezzare il controllo della velocità di crociera con limitatore di velocità. Questo dispositivo consente al guidatore di impostare, temporaneamente, una certa velocità massima, agendo sui comandi posti sulle razze del volante, consentendo di concentrarsi solo sulla direzione del veicolo.
Un po’ infelice la posizione del display del navigatore satellitare, in mezzo al parabrezza e in alto, praticamente illeggibile durante la marcia nonostante l’ottima grafica.
Di grande utilità i fari autoadattativi, ad illuminazione dinamica delle curve. Ricordano quelli delle vecchie Citroen DS, antesignane del sistema.

Zona carico
L’accesso allo spazioso vano di carico è assicurato posteriormente da due portelloni posteriori a battente, lastrati o vetrati, che si aprono a 180° (270° a richiesta, con bloccaggio tramite calamita sulle fiancate). Lateralmente troviamo un’ampia porta scorrevole larga 1.1 metri (la seconda porta laterale può essere fornita a richiesta). Per facilitare il carico di pedane Europallet, l'altezza da terra del piano di carico (53,7 cm - 54,3 cm) può essere ulteriormente ridotta fino a 35,5/39 cm, adottando le sospensioni pneumatiche (disponibili a richiesta).

Conclusioni
L’obiettivo strategico della seconda generazione di Movano consiste nell’aumentare la
quota di mercato nel mercato italiano ed europeo dei veicoli commerciali leggeri Opel.
Il nuovo Movano è già disponibile nella rete dei concessionari italiani dal mese di giugno 2010 per le versioni furgone, mentre l’intera gamma, sarà disponibile entro il 2010.
Il prezzo, estremamente competitivo, e l’indiscutibile versatilità lo rendono un prodotto interessante.

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