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Il futuro della distribuzione urbana - Approfondimenti

6 febbraio 2012
di Francesco Stazi
tag: Approfondimenti, Mercedes-Benz

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Il futuro della distribuzione urbana

Uno studio di una società tedesca ci spiega perché i city van diventeranno indespensabili

Una visione di quello che potrebbe essere il trasporto futuro nelle città e le soluzioni per un logistica cittadina sostenibile è il frutto di una ricerca realizzata dall’agenzia tedesca PTV AG e divulgata nell’ambito del simposio Mercedes-Benz Vans "Function & Brand", durante il quale è stato svelato il nome del Citan, il nuovo City Van della Stella.

LA QUANTITA DI MERCI
La PTV AG ha quantificato il fabbisogno annuo di merci di un cittadino tedesco in: circa 3 tonnellate di generi alimentari (inclusi imballaggi e residui), 130 chilogrammi di prodotti per la persona, 130 chilogrammi di giornali e posta e 185 chilogrammi di articoli non alimentari. Secondo questi calcoli una città di 300mila abitanti dovrebbe essere rifornita ogni giorno da poco meno di 1.000 autocarri medi.

A questi numeri bisogna aggiungere gli approvvigionamenti all’industria e al settore dei servizi, quelli all’edilizia e trasporti di smaltimento. Si è calcolato, quindi che il traffico merci in una città come Zurigo ammonta circa a undici milioni di tonnellate l’anno.

LE MODALITA DI CONSEGNA
Alle problematiche relative alla quantità bisogna aggiungere quelle relative alle modalità di consegna. Alcune merci hanno bisogno di essere trattate giornalmente (generi alimentari freschi, posta e giornali), altre possono essere immagazzinate, ma non tutti hanno la possibilità di spazi di stivaggio.

A tutto questo bisogna sommare anche le restrizioni che spesso colpiscono gli operatori a causa della disponibilità temporale dei clienti e che non gli permette di organizzare le spedizioni nella maniera ottimale anche in considerazione degli orari degli ingressi in città e con le difficoltà che autocarri grandi possono incontrare nel traffico cittadino.

Per questo il trasporto cittadino è effettuato, oggi, principalmente, da veicoli piccoli.


SCENARI FUTURI
La sfida della logistica urbana sarà, in futuro, quella più dura da affrontare in considerazione del fatto che, il trasporto delle merci nelle aree urbane, acquisterà un'importanza sempre maggiore e sarà soggetto a ulteriori vincoli e per questo molte città, operatori logistici, l'industria automobilistica e istituti di ricerca stanno studiando strategie che migliorino la pianificabilità della logistica e la situazione del traffico in città.

La concentrazione delle spedizioni e la collaborazione tra i vari soggetti coinvolti possono contribuire a spostare il traffico merci verso la periferia. L’ottimizzazione dell’organizzazione e della struttura delle flotte, nonché l’impiego di sistemi telematici possono migliorare l’efficienza in termini di emissioni di CO2.

La logistica del trasporto merci in città si adeguerà ai diversi modelli del commercio e dell’industria e porterà a nuove strutture degli stock e a nuovi modelli di fornitura. Una delle sfide più interessanti sarà quella dell’e-commerce, che modificherà anche la fornitura di merci in città aggiungendo nuovi modelli di consegna che prevedono nuove strutture di trasporto. In generale si confermerà la tendenza verso una maggiore individualizzazione delle spedizioni.

Lo sforzo principale consisterà nel rendere la logistica urbana più efficiente possibile contenendo le emissioni di CO2 nella fase della distribuzione. Un risultato che sarà possibile ottenere sfruttando in modo ottimale i veicoli, per esempio concentrando le spedizioni ed effettuando il trasporto con i veicoli “giusti” che garantiscano affidabilità e qualità.

È per questo motivo che, in futuro, gli autocarri pesanti non potranno sostituire i piccoli veicoli commerciali per effettuare le consegne. Anzi, saranno veicoli sempre più piccoli a caratterizzare il panorama della logistica urbana.

Molte città stanno sperimentando l’utilizzo di veicoli elettrici per effettuare consegne a emissioni locali zero. Molto promettente è la possibilità di impiegare flotte urbane di veicoli elettrici che stazionino sempre presso piattaforme logistiche vicine alle città e che si facciano carico dell’ultimo tratto di trasporto.

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