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19 luglio 2010
di Gabriele Bolognini
tag: Eventi, Piaggio

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Porter Elettrici da Milano a Shanghai

20 luglio 2010 quattro furgoncini elettrici Piaggio Porter autoguidati partono da Milano in direzione Shanghai

Il 31 gennaio 1907, il quotidiano francese Le Matin annuncia:
“Si organizzano corse e concorsi di automobili in piccoli circuiti chiusi, […] l’automobile è utile per i lunghi percorsi e tende a render l’uomo padrone delle distanze.[…] Ebbene! Noi chiediamo ai costruttori francesi e stranieri. Vi è uno o più che accetti di andare da Pechino a Parigi in automobile?”
Il 10 giugno dello stesso anno, alle ore 8, cinque auto con i relativi equipaggi si presentano sulla griglia di partenza a Pechino: l’Italia è rappresentata da un’Itala condotta da Scipione Borghese e Ettore Guizzardi, accompagnati dall’inviato speciale del Corriere della Sera, Luigi Barzini; l’Olanda mette in campo una Spyker, condotta da Charles Godard e Jean du Taillis; la Francia schiera due De Dion-Bouton, condotte rispettivamente da Georges Cormier e Victor Colignon, e un triciclo a motore guidato da Auguste Pons.
Due mesi dopo, e precisamente, alle 4,15 del 10 agosto 1907 l’equipaggio italiano su Itala vince la scommessa facendo il suo ingresso trionfale a Parigi.
Il 20 luglio 2010 quattro furgoncini elettrici Piaggio Porter Electric Power
si apprestano a ripetere l’esperienza dell’Itala partendo da Milano per Shanghai dopo aver attraversato Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Ungheria, Ucraina, Russia, Kazakistan e Cina.
Già l’evento di per se è eccezionale, ma sei si aggiunge che i suddetti furgoncini sono autoguidati, cioè privi di conducente e di altre presenza umane a bordo, il tutto viene ammantato da un’aurea di fantascienza.
L’impresa è stata ideata e messa a punto dal VisLab, spin-off del dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Università di Parma, capitanato dal Professor Broggi.
I veicoli-robot sono guidati da un sistema di intelligenza artificiale veicolare, sviluppato in oltre 15 anni dal VisLab, alimentato ad energia solare grazie a un grande pannello foto-voltaico installato sul tetto.
Le batterie che alimentano i motori dei furgoncini verranno caricate normalmente tramite reti elettriche locali o, in mancanza di queste, nell'attraversamento di tratte disabitate, tramite generatori di corrente.
Durante il percorso, sette telecamere, sei laser scanner e Gps, consentiranno di rilevare: cambiamenti di corsia; presenza di altri veicoli, ostacoli e pedoni; pendenza del terreno, etc.. Tutti questi dati verranno memorizzati in un grande data-base per essere analizzati a fine corsa.
I quattro furgoncini saranno scortati da sette veicoli del team Overland 13 con funzione di supporto logistico.
Il percorso, di 15.000 chilometri, prevede soste nelle città principali con dimostrazioni tecniche e presentazioni divulgative. VisLab avrà, così, l’occasione di sperimentare e analizzare un’ampia varietà di scenari stradali, come traffico in aree urbane, superstrade/autostrade, tratti in fuoristrada o sterrato, il tutto con le variabili tipiche di ogni paese (segnaletica, norme, infrastrutture) e il “traffico” che li rappresenta.
La marcia autoguidata verrà interrotta solamente per motivi di ordine burocratico, come nel caso di attraversamento delle frontiere, o di centri urbani particolarmente caotici laddove la guida verrà ceduta a piloti umani in carne ed ossa.
L’arrivo della piccola "flotta" di veicoli a impatto ambientale zero è previsto per il 28 di ottobre presso l'Esposizione Universale 2010 di Shangai intitolata "Better City, Better Life".
I piccoli veicoli rimarranno lì, in mostra fino alla fine dell’evento, in rappresentanza del contributo che i centri di ricerca italiani e l'industria nazionale, delle due e quattro ruote, possono dare alla progettazione di una mobilità eco-compatibile e sempre più evoluta.
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie ai finanziamenti dell'ERC, European Research Council, e del Comune di Roma che, nell’immediato futuro, prevede di implementare, con tali veicoli, la dotazione di vari servizi pubblici e le consegne del fatidico “ultimo miglio” con l'obiettivo finale di diminuire gli incidente stradali e l’inquinamento atmosferico.
I due prototipi, in pratica, sono già pronti per la successiva fase di industrializzazione.
L' impresa potrà essere seguita in diretta via satellite dal sito www.intercontinentalchallenge.eu .

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