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Prova Opel Movano 150 CDTI, impetuoso

Tanto spazio e potenza da vendere per il nuovo van della casa tedesca, testato su tutte le mission

Prova Opel Movano 150 CDTI, impetuoso - Galleria Test
Recensione
Un misto cittadino, una scampagnata fuori porta e una prova di grande carico per il nuovo Opel Movano. Il furgone Opel realizzato in collaborazione con Renault di cui abbiamo testato una delle versioni più imponenti: un L3, H2 da 150 CV, offre più di 12 metri cubi di volume di carico; è caratterizzato da una trazione posteriore a ruote gemellate che tradisce, anche, la sua predisposizione a lavori pesanti.
design & interni
Design & Interni

Il disegno del frontale riprende, tranne che per il fregio centrale e la calandra quello del Master, con cui condivide anche la carrozzeria con il grande guppo fari, alto, caratterizzato da proiettori anteriori autoadattativi, a illuminazione dinamica delle curve, che si orientano seguendo i movimenti del veicolo, disponibili a richiesta. Altra caratteristica sono i grandi specchi retrovisori, a doppio campo visivo, che integrano luci di ingombro laterali e frecce, consentono di vedere anche i cosiddetti “punti ciechi”. In cabina, quasi imbarazzante la quantità di portaoggetti e cassettini a disposizione, soprattutto nelle portiere. La posizione guida è comoda, tipicamente automobilistica con il volante semiverticale. Il cassetto portaoggetti del cruscotto da 7,6 litri contiene agevolmente una bottiglia standard PET da 1,5 litri ed è refrigerato dal sistema di condizionamento. Molto ricca la dotazione degli interni dove sono previsti dal navigatore (optional) all’aria condizionata, doppie prese a 12 V e a un vero stipo chiuso sotto i sedili passeggeri della capacità del bagagliaio di una piccola vettura. Il volante ha i comandi della radio integrati e la leva del cambio inglobata nella plancia, è di facile manovrabilità. Unico neo la posizione del display/navigatore posizionato in alto al centro del parabrezza: veramente illeggibile.

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Zona carico
Zona carico

Nella configurazione L3 H2 provata, lo spazio a disposizione è veramente tanto, parliamo di 12,4 metri cubi di volume per un portata di una tonnellata e un quarto. La lunghezza a disposizione è di 3.680 mm, per 1.763 mm di altezza massima 1.798 mm di larghezza. L’accesso allo spazioso vano di carico è assicurato, posteriormente, da due portelloni a battente, lastrati, che si aprono a 180° (270° a richiesta, con bloccaggio tramite calamita sulle fiancate). Lateralmente troviamo un’ampia porta scorrevole larga più di un metro (la seconda porta laterale può essere fornita a richiesta). Per agevolare il carico e lo scarico dalle porte posteriore è presente un predellino che agevola la salita, a richiesta è possibile montare sospensioni pneumatiche che abbassano di circa 20 cm la soglia di carico. La volumetria è abbastanza regolare e questo agevola non poco la possibilità di caricare bancali ed euro pallet ottimizzando gli spazi. Non dimentichiamo anche la grande portata permessa dalla MTT di 35 quintali e dalla sicurezza offerta dalla ruota gemellata. Insomma, caricatelo tutto e tanto.

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Alla guida
Alla guida

Il 2.3 CDTI da 146 CV, gira bene e regolare, merito di un’ottimizzazione realizzata sui nuovi motori Opel che ha consentito anche di migliorare i consumi. Non abbiamo mai nascosto la nostra preferenza per le trazioni posteriori, ma il nostro giudizio va al di là dei gusti personali. Il Movano si guida veramente bene nonostante le dimensioni non proprio minuscole. Nello misto cittadino bisogna certo stare un po’ attenti, soprattutto nelle volte, ma il raggio di sterzata molto stretto aiuta. Si fa sentire l’esigenza dei sensori di parcheggio specie se consideriamo la presenza del predellino posteriore un po’ sporgente. Certo non si tratta di un furgone da centro storico puro. Infatti, è sulle strade più ampie e nei fuoriporta che si apprezza di più sia la tenuta di strada sia il motore ed è lì che si fanno valere i 146 cavalli di potenza. Un piccolo appunto ancora dobbiamo farlo al cambio un po’ troppo duro e non sempre preciso, ma risulta, comunque, rapportato benissimo. La coppia imponente non ci fa nemmeno accorgere che abbiamo sei marce a disposizione, cosa che invece ci ricorda il segnalatore di cambiata sul cruscotto che ci avverte quando è il caso di mettere mano alla cloche per consumare un po’ di meno. Da utilizzare in ambito autostradale il cruise control che ci fa riposare un po’ le gambe regolando la velocità con i pulsanti sul volante.

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Tecnica & Sicurezza
Tecnica & Sicurezza

Questo nuovo propulsore turbodiesel common-rail di 2.3 litri offre prestazioni migliori rispetto alle precedenti generazioni, garantendo bassi consumi ed emissioni ridotte. Interessante la distribuzione primaria, tornata ora a catena, che non crea brutte sorprese in caso di superamento dei limiti di usura rispetto alla cinghia di gomma. Ottime le dotazioni di sicurezza. Abbiamo cercato dimettere un po’ in difficoltà il nostro Movano ma, il severissimo controllo elettronico della stabilità, ESP Plus (di serie sul trazione posteriore), frena prontamente qualsiasi eccesso, mantenendo la marcia nei limiti della totale sicurezza. Ottimo anche il sistema frenante. Un piccolo accorgimento è da considerare a veicolo vuoto: le balestre posteriori abbastanza rigide lo fanno saltellare un po’ sullo sconnesso.

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Prezzo e Allestimenti
Prezzo e Allestimenti

La gamma del Movano ripercorrere quella del suo Gemello Master. Quattro le MTT : 2,8; 3,3; 3,5; e 4,5 t. che si combinano con tre passi, rispettivamente 3.182, 3.682 e 4.332 mm e uno sbalzo aggiuntivo che porta le lunghezze a quattro: 5.048; 5.548; 6.198; 6.848 mm. Tre le altezze disponibili, denominate semplicemente H1, H2 e H3. Nella versione furgonata più grande sono disponibili 17 metri cubi con una portata di circa 2,5 t e una massa rimorchiabile (frenata) di 3.000 kg. Le potenze variano dai 100 ai 125 fino ai 146 cavalli, tutte le motorizzazioni sono disponibili in versione Euro 4 o Euro 5 con filtro antiparticolato (FAP). In alternativa al cambio manuale è disponibile anche l’automatizzato Easytronic, ma la cosa che dà il valore aggiunto a questo veicolo è la possibilità di scegliere sulle versioni più lunghe, fra trazione anteriore e posteriore. Il veicolo provato è un L2, H3 da 146 CV Euro 4, con trazione posteriore e ponte gemellato, costa, IVA esclusa 27.500 euro.

2 Commenti

  • 1
    What a joy to find someone else who tihkns this way.

    What a joy to find someone else who tihkns this way.

    Postato da: Sanne09 luglio 2011 alle 15:53
  • 2
    Come va dopo 5 anni

    Io ce l'ho e ne vado fiero, proprio l' L3 H2 da 150 cv.
    Era infatti il dimostrativo di un concessionario.
    Acquistato a febbraio 2015 dopo 5 anni e 120.000 km. percorsi, mi sono spaventato quando tornando a casa la media di consumo non scendeva a 120 all'ora, al di sotto dei 14,5 lt./100km. Diciamolo: Consuma un botto quando si superano i 110 km/h.
    Questo é dovuto al rapporto al ponte piuttosto corto.
    Contrariamente, in città e periferia i consumi scendono all' 11 e qualcosa lt/100km., in "città pura" scendono ulteriormente, sempre per via dei rapoorti corti e della gran coppia.
    A 120 é rumoroso; la sua velocità é fra 105 e 115 km/h.

    A me serve un mezzo così poiché devo salire anche su per rifugi con 2 bancali pieni uno in fila all'altro che ci stan giusti fra la scaffalatura. Il furgone é adibito ad officina mobile per assistenza tecnica ed adotta scaffalatura obsoleta di FERRO (!) risalente al lontano '95, ma che fa ancora il suo servizio. Perciò molto "ben carico" fa egregiamente il suo dovere, fra ghiaioni, sterrati e massi; qui invece il rapporto al ponte corto ed il primino che ricorda un po' quello del Daily, servono proprio per arrampicarsi in vetta.
    A proposito di Daily, se ne avete provato uno, scordatevi il suo diametro di sterzata; purtroppo il Movano probabilmente a causa del fatto che esce anche con trazione anteriore, ha la sterzata di un anteriore!

    I consumi a scendere ed il "tiro"...... a tirare, a migliorare, ci hanno impiegato questi primi 15.000 km. che ho percorso.
    Il motore era proprio legato, ed ero tentato di fare aumentare la potenza, ma col tempo vedo che continua a migliorare e diventa sempre più reattivo.

    E' ben dotato di parecchi accessori come descritti nell'articolo, vani ovunque, sotto i sedili passeggeri, sopra la testa, nelle porte.... e nulla scricchiola.
    L'acustica dell'impianto audio é buona se si usa qualunque fonte audio che non sia la radio, che é la nota dolente dell'impianto; perde il segnale in un attimo, é penosa (rimpiango la radio-mangianastri che avevo nel precedente Masterino che andava anche nei tunnel e senza antenna...).
    Il bluetooth funzionava col vecchio Nokia ed ancora meglio con un cellulare importato sconosciuto, e va sempre meglio.... pare che dialogando fra loro i due apparecchi vadano sempre più.... in sintonia ;)
    Il display come da articolo, é in una posizione infelice.
    L'impianto per farlo funzionare necessita di qualche ora; il manuale é lacunoso ed incomprensibile.

    L'esp.... quando ti aspetti che agisca... non agisce.
    Con questo automezzo, in rilascio, strada bagnata ed in curva a 40/50 orari, il retrotreno ha sbandato tranquillamente, fortuna inserendosi fra due veicoli che mi stavano sull'esterno di questa due corsie.
    Mentre in salita fra i tornanti, quel tonto dell'Esp, ti toglie potenza quando serve e ti rallenta, il che a riprendere i giri quando il regime scende sotto i 2000, allunga parecchio i tempi.

    In discesa i 4 dischi (mai visti fino ad ora su di un gemellato), fanno egregiamente il loro lavoro.

    L'unico neo di questo mezzo é l'impianto di riscaldamento che nel mio é probabilmente stato danneggiato da un incompetene meccanico che ha inserito male il filtro antipolline che si trova sotto il cassetto dal lato passeggero. Il motorino che devia l'aria calda/fredda, slittava nel punto dove si connette a questa aletta deviaflusso perché, sempre probabilmente, il filtro la bloccava.
    L'attuale meccanico l'ha smontato e l'ha incollato e per ora regge; in alternativa si deve per forza sostituire tutto il gruppo devio/flusso che comporta lo smontaggio di tutto il cruscotto, quindi oltre ad essere un pezzo costoso, vi é l'onere della mole di lavoro necessaria.
    Una controllata al riscaldamento in fase di acquisto di un mezzo usato di questa "discendenza", direi che é d'obbligo.

    In sintesi:
    In generale sono soddisfatto; é comodo, arioso, accessoriato, gradevole ed equilibrato alla vista (perché lavorare su di un furgne deve essere anche un piacere visto che ci spendi soldi per acquistarlo);
    molto più manovrabile di un mezzo di pari lunghezza ma con trazione anteriore (con cui vi vorrei vedere io a salire su per rifugi! ...e per questo ho cambiato il vecchio Masterino) provoca invidia nei possessori di questi mezzi a trazione dalla parte sbagliata;
    i carichi non li sente nemmeno, ho scoperto che può portare fino a 6500 kg. in altri paesi; figuriamoci cosa gli fanno 35 quintali!

    La nota dolente: i consumi e la rumorosità oltre i 110 orari.

    Postato da: Mauro20 novembre 2015 alle 22:18

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