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Volksvagen Amarok - Galleria Test
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2 luglio 2010
di Nicola Minimi
tag: Test, Volkswagen

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Amarok, prime impresisoni

Presa di contatto con il nuovo pick-up Volkswagen. Un doppia cabina generoso in attesa del vero lavoratore.

L’impatto estetico trasmette forza, potenza e funzionalità al tempo stesso. Caratteristiche che pongono questo pick-up in una sorta di limbo tra il veicolo professionale e il fuoristrada per il tempo libero. Un imbarazzo facilmente superabile se andiamo a scorrere le configurazioni disponibili che soddisfano ogni palato. Amarok è offerto in versione trazione posteriore 4x2, trazione integrale 4MOTION attivabile e riduttore (la potenza del motore è ripartita al 50% sull'asse anteriore e posteriore premendo un pulsante), trazione integrale permanente 4MOTION con differenziale Torsen (con questo dispositivo la forza di trazione viene ripartita in modo ottimale sulle ruote). L’impianto frenante è dotato di ABS (a richiesta è offerto anche il sistema ABS off-road appositamente concepito per l’uso fuoristradistico) ed ESP con stabilizzazione del rimorchio (applicabile esclusivamente con gancio di traino originale Volswagen), Hill Hold Assist, assistente alla partenza in salita e Hill Descent controllo della marcia in discesa. A seconda dell'utilizzo sono disponibili sospensioni a balestra del tipo Comfort (portata utile 850 kg) o a balestra del tipo Heavy Duty (adatte all’off-road esasperato, hanno una portata utile di 1 ).
L’AMAROK è in grado di affrontare pendenze del 12% anche con un carico trainato di 2,8 t. Con un carico di 1 t è in grado di superare pendenze del 100% (45°).

Saliamo a bordo
L’abitacolo dell’AMAROK, per ora disponibile solo a doppia cabina, ampio ed ergonomico, offre cinque posti (due anteriori, tre posteriori). L’accesso è agevolato dalle quattro porte. I sedili posteriori, all’occorrenza si ribaltano offrendo ulteriore spazio per il carico. I due sedili anteriori, riscaldati (a richiesta), sono regolabili in altezza e dispongono di poggiatesta regolabili. La plancia è dotata di numerosi vani portaoggetti e di cassetto chiudibile a chiave. La presa da 12 volt, integrata nel cruscotto, consente il collegamento di un apparecchio di navigazione portatile. Nella console centrale, dietro la leva del cambio, si trova un pratico box portaoggetti chiudibile con coperchio. I portabicchieri integrati nella console centrale offrono un sicuro supporto alle bevande. Nella porta del conducente e sul lato del passeggero anteriore si trovano vani portaoggetti che possono accogliere bottiglie da 1,5 l. Airbag frontali per conducente e passeggero e laterali per testa torace sono forniti di serie. Come equipaggiamento opzionale vengono offerti due tipi di climatizzatore, automatico (con regolazione separata della temperatura per conducente e passeggero anteriore) e semiautomatico. Volkswagen, inoltre, fornisce a richiesta un navigatore satellitare con display panoramico a colori touchscreen che integra il sistema Traffic Message Channel (TMC) per evitare gli incolonnamenti del traffico. L’impianto integra la funzione vivavoce Bluetooth®, un ingresso AUX-IN, un lettore di memoria SD, radio e lettore CD/Mp3.

Il vano di carico
Il cassone (il più grande della categoria) misura 1.555 mm in lunghezza e 1.620 mm in larghezza; ha una superficie di 2,52 m2 e sponde alte 52,5 cm che favoriscono un ottimo contenimento delle merci trasportate. La larghezza tra i passaruota di 1.222 mm consente di trasportare Europallet caricati in posizione trasversale con notevole risparmio di spazio. Il robusto portellone di carico può essere utilizzato come prolunga del vano di carico.
Quattro occhielli di ancoraggio posti agli angoli del cassone consentono di
fissare efficacemente il carico durante il trasporto. Il piano di carico, considerata la natura off-road del mezzo, è abbastanza basso, 78 cm da terra, e rende abbastanza agevoli le operazioni di carico/scarico. L'illuminazione della superficie di carico consente operazioni di carico sicure anche di notte. La portata, a richiesta, può essere aumentata sino a 2.800 kg. Purtroppo l’altezza del cassone cela completamente alla vista del conducente gli ostacoli bassi in fase di retromarcia: paletti, auto parcheggiate, etc. Il park assist acustico, offerto come accessorio, dovrebbe far parte della dotazione di serie per evitare questo fastidioso inconveniente.

Alla frusta
Amarok non si può certamente considerare un veicolo adatto al ciclo urbano, le sue generose dimensioni richiedono perizia e attenzione nonostante la posizione di guida rialzata, l’ampia vetratura e i grandi retrovisori esterni (offerti, a richiesta, elettrici riscaldabili con antenna radio integrata), agevolino la marcia e le manovre.
Il veicolo che testiamo monta l’unità “meno potente”, da 163 cv. Questo motore dispone di una coppia a basso regime che lo rende particolarmente elastico, nonostante la massa. L’ottima scalatura del cambio permette anche accelerazioni “vivaci”.
Abbiamo affrontato il percorso off-road, molto tecnico e peggiorato dalla pioggia che comprendeva twist nel fango nei quali abbiamo visto un Amarok, dotato dell’indispensabile blocco differenziale posteriore, alzare la ruota posteriore di almeno 50 cm. Abbiamo superato irregolari passaggi in pendenza laterale contrastando gli inneschi di ribaltamento con controsterzi verso valle inquadrati in un avanzamento estremamente cauto, ma continuo. Pendenze fangose con angolo d’attacco in salita e discesa di 45° (100%) sono state superate nei due sensi con inattesa disinvoltura per merito del "Hill hold assist" funzionante anche con cambio in folle. È stato sufficiente governare la direzionalità del mezzo con il solo volante e cambio in prima ridotta. Forse frustrante per gli amanti della guida interamente autonoma, ma gratificante sotto il profilo della sicurezza.

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