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Fiat Fiorino Furgone 1,3 Multijet 16V - Galleria Test
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29 giugno 2010
di Redazione
tag: Test, Fiat Professional

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Fiat Fiorino 1.3 MultiJet 16V, la prova

Buoni il comfort, l’allestimento interno e i consumi

Il ridotto diametro di sterzata, di soli 9,95 m, e le dimensioni compatte (lungo 3,86 m, largo 1,71 m) rendono il Fiorino un mezzo unico in quanto a maneggevolezza e libertà di movimento.
Lo abbiamo potuto constatare di persona per le anguste vie di un centro storico in una calda e afosa giornata di giugno.
Fortunatamente il veicolo messoci a disposizione per la prova è dotato di climatizzatore manuale con filtro anti-polline che spande generosamente la sua arietta fresca di collina per tutto l’abitacolo tramite 4 bocchette orientabili e basculanti.
Il nostro Fiorino, d’un bel arancione pastello, è equipaggiato con un Diesel 1.3 MultiJet 16V (Euro 4) da 75CV abbinato a un cambio robotizzato a 6 marce Comfort-Matic, con 3 modalità di funzionamento, automatico, automatico/economy e manuale sequenziale, in alternativa al classico cambio meccanico/manuale a 5 rapporti, una vera “mano santa” nel traffico cittadino delle ore di punta!

Piccolo ma capiente
Nonostante le compatte dimensioni esterne, il piccolo furgone di casa FIAT offre un generoso vano di carico: 205 cm di altezza per 147 di larghezza (104 tra passaruota) e 152 di lunghezza. Con un semplice examotage, però, si può guadagnare quasi un altro metro di spazio in lunghezza; come?
In pratica, la paratia a griglia alle spalle dei posti anteriori è suddivisa in due parti, una fissa dal lato conducente, e una girevole dal lato passeggero; quest’ultima, allineata al sedile, può essere ripiegata a filo pianale di carico. Per ripiegare il sedile occorrono pochi secondi. Et voilà, il gioco è fatto. Ora il vano può ospitare merci lunghe fino a 2,49 cm!
La paratia, per chi non ha particolari esigenze di ingombro, è disponibile fissa, lastrata o vetrata. Ovviamente anche per queste due ultime opzioni è possibile ottenere la metà girevole e ripiegabile.

Il vano carico
Con il sedile passeggero ripiegato il volume utile varia da 2,5 a 2,8 m3. La portata utile varia da 610 kg delle versioni normali a 660 kg delle versioni con portata maggiorata, come questa della prova.
Il pianale di carico è munito di nervature con 6 comodi e pratici anelli per fissare il carico.
Una torcia asportabile, inserita in un apposito supporto sulla fiancata, si trasforma, alla bisogna, in plafoniera.
L’accesso alla zona carico avviene tramite una porta laterale scorrevole lato passeggero (in opzione si può richiedere una seconda porta lato conducente) e due portelloni posteriore a battente asimmetrici che si aprono con un angolo di 180°. Caricare la merce sul Fiorino è estremamente comodo grazie alla bassa soglia di carico: neanche 53 centimetri da terra.

Su strada
Saliti a bordo, ci accomodiamo al posto guida. Ci aggiustiamo a nostro piacimento l’altezza del sedile, la lontananza dai pedali e l’inclinazione dello schienale che, in questo caso, dispone anche di supporto lombare regolabile. Lo stesso dicasi del volante, regolabile in altezza e profondità, consente di adattarsi alle nostre misure.
Sul cruscotto strumenti e spie di segnalazione sono perfettamente leggibili.
Tutti i comandi sono a portata di mano. Nella plancia, un capiente cassetto e 12 vani portaoggetti consentono di riporre effetti personali, documenti, mappe e l’inseparabile personal computer. Il mobiletto centrale è attrezzato con posacenere e accendisigari (Fiat pensa anche ai fumatori), porta bicchieri, e presa 12V.
Una volta acceso, il borbottio sommesso del diesel Multijet ci fa notare con piacere l’accurato lavoro di insonorizzazione svolto dai progettisti FIAT.
Scegliamo l’opzione di manovra del cambio, manuale/sequenziale.
Le marce si innestano con facilità senza alcuno strappo.
Improvvisamente una signora avventata, con bimbo in carrozzina, ci attraversa la strada fuori dalla strisce pedonali! Ringraziando il cielo l’ottimo sistema frenante dotato di ABS, con ripartitore elettronico di frenata tra ruote anteriori e posteriori EBD (Electronic Brake Distribution), fa il suo dovere anche sullo scivoloso pavè che ricopre le strade del centro.
Il motore, nonostante la piccola cilindrata, è brillante e dispone di potenza q.b., usando un intercalare culinario… Mmm a proposito si avvicina l’ora di pranzo, vediamo un po’, da queste parti ci dovrebbe essere un buon ristorantino.
Parcheggiare col Fiorino è davvero semplice grazie all’ampia visuale offerta dai grandi specchietti retrovisori esterni, regolabili dall’interno. Un beep beep proveniente dai sensori di parcheggio ci segnala l’avvicinamento del paraurti della macchina parcheggiata dietro di noi.
L’innovativo sistema di chiusura Deadlock installato sul veicolo in prova, disattiva tutti i leveraggi delle portiere, rendendo impossibile l'apertura anche dall'interno.
Possiamo goderci la nostra pausa pranzo tranquilli.
Dopo il caffettino d’obbligo ci rimettiamo alla guida. Se proprio dobbiamo fare un appunto: la chiusura delle portiere potrebbe essere un po’ più decisa. Se non si apre un finestrino di almeno un dito, bisogna sempre contrastare l’aria compressa all’interno dell’abitacolo con un certo vigore.
Nella seconda metà della giornata selezioniamo la modalità del cambio tutto automatico per poter viaggiare in total comfort. Beh, diciamo che, specie in città, l’automatico fa proprio comodo: piede e ginocchio sinistro ringraziano!

Consuma poco
Bisogna ammettere che questo 1.3 Multijet 16V consuma veramente poco. La nostra prova si è svolta tutta in città e siamo riusciti a consumare mediamente 18/19 km/l, non male per un ciclo urbano.
Va inoltre sottolineato che questa unità motrice è equipaggiata di serie con la trappola per il particolato (DPF) che abbatte le polveri fini e non richiede l’utilizzo di additivi per la rigenerazione.
Oltre a questa motorizzazione, per il Fiorino è disponibile un motore a benzina da 1400 cc e 73CV, abbinato a un cambio manuale/meccanico a 5 marce, e il “pulito” 1.4 Natural Power alimentato a metano/benzina. In questa configurazione il furgone ha le bombole integrate nel pianale. L’ingegnosa soluzione non sottrae spazio al vano di carico. Inoltre un serbatoio di carburante, da 45 litri, permette, in caso di esaurimento metano, di raggiungere agevolmente il distributore più vicino. Consuma 4,4 kg di metano ogni 100 km nel ciclo combinato e ha un'autonomia complessiva di 960 km. Anche questo propulsore viene abbinato a un cambio manuale/meccanico a 5 marce.

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