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25 aprile 2018
di Francesco Stazi
tag: Test, Mercedes-Benz

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Mercedes Sprinter, alla guida del futuro

L'ultima generazione del large van della stella segna un nuovo punto di riferimento nel panorama dei veicoli commerciali

Quando Daimler, per mano di Mercedes-Benz lanciò la sua strategia AdVANce, eravamo tutti un po’ scettici non tanto sul progetto che mirava a rivoluzionare il modo di concepire il trasporto merci su furgoni, quanto sui tempi di attuazione. Sembra, invece, ieri quando venne presentato il primo prototipo Vision Van che incarnava quasi tutti gli aspetti di quella strategia che mirava a integrare prodotto e servizi in un unico hub. Questo hub è oggi il nuovo Sprinter. Che oltre a somigliare più che vagamente a quel veicolo visionario, nasconde al suo interno il cuore tecnologico che gli permette di essere non solo un furgone, ma un vero proprio terminale integrabile di un sistema più ampio che comprende funzionalità, servizi gestionali e controllo di quello che sarà il mondo dei trasporti, almeno in ambito urbano e di cui il mondo PRO Connect è solo una parte. 


COM’È

Come detto dal punto di vista estetico, anche se a prima visita potrebbe apparire non dissimile dalla precedente generazione, cambia parecchio. Le linee sono sensibilmente più arrotondate, più futuristiche e anche all’interno le plastiche, la disposizione degli strumenti e in generale l’ambiente è sensibilmente più elegante. A dominare la scena è sicuramente, in cabina, il grande display da oltre dieci pollici che rappresenta il cuore del nuovo Sprinter, ed è anche il terminale del sistema MBUX che assieme a quello montato su Classe A rappresenta lo stato dell’arte in tema di infotainment e infotelematica on board. Per il resto, forse, sono diminuiti leggermente gli spazi di stivaggio a bordo, ma si è guadagnato ulteriormente in comfort. Il piantone del volante è ancor più verticale e i sedili più ergonomici. Nelle versioni top di camma è possibile avere anche la regolazione elettrica con memoria, credo mai vista su un furgone. In una prima presa di contatto è difficile elencare tutte le piccole novità e i dettagli che caratterizzano il nuovo Sprinter. Quello che serve sapere è che sin dal primo contatto col sedile la sensazione è quella di sedersi al volante di qualcosa di nuovo.


COME VA

Diciamo subito che la catena cinematica è cambiata, non molto, ma attraverso interessanti novità. A spingere il nuovo Sprinter ci sono sempre il 2.2 CDI e il 3.0 V6. Di nuovo c’è la trazione anteriore che arriva su Sprinter per la prima volta ed è abbinata a un cambio manuale a 6 rapporti o al comodissimo 9 marce automatico. In questa configurazione le potenze disponibili sono di 114 e 143 CV ai quali si aggiunge una versione da 177 CV riservata alle trasformazioni Camper. Per quanto riguarda invece la classica trazione posteriore si può scegliere fra 114, 143 e 163 CV, per quanto riguarda il 4 cilindri, mentre al V6 3.0 è riservata la potenza di 190 CV. Il cambi per la trazione posteriore sono l’ECO gear a 6 marce o il 7G-Tronic plus, automatico a 7 rapporti. Ancora non sono state diffuse le potenze per la trazione integrale 4MATIC mentre la versione elettrica arriverà nel 2019. Parliamo subito della novità vale a dire la trazione anteriore. Maneggevole e intuitiva fa della leggerezza e della versatilità il suo punto di forza. Non mi è piaciuto tantissimo l’automatico a 9 marce, forse troppe, ma sulla sua comodità non si può obiettare nulla, tanto che nonostante qualche piccola incertezza lo consiglio sempre e comunque per chi fa la città. Per qunato riguarda la trazione posteriore anche in questo caso il 7G-Tronic Plus è assolutamente da prendere in considerazione specialmente nella gestione di potenze importati come i 190 CV del V6. Una menzione d'onore ai sistemi di assistenza alla guida a partire dalla retrocamera di manovra con visione a 360° dall'alto e al sistema Distronic che mantiene la distanza in marcia dal veicolo che precede fino all’arresto completo per poi effettuare la ripartenza automatica entro tre secondi. Utile anche il sistema di mantenimento della corsia che prima di effettuare una manovra di reinserimento avverte il guidatore con una vibrazione al volante.


CURIOSITÀ

Senza dubbio molto interesse sta nel sistema MBUX a cui si può parlare come a un classico assistente virtuale iniziando la conversazione con “ehi Mercedes”. Chi ha dimestichezza con gli smartphone di ultima generazione sa di cosa parliamo. L’interazione con “Mercedes” è estremamente naturale e oltre che alle principali funzioni riguardanti il telefono e le chiamate. Si puo’ accedere attraverso la voce al navigatore, alle funzioni principali del veicolo, come le luci, ma anche chiedere informazioni sul tempo o sul traffico, se connessi in rete. La particolarità ulteriore è che “Mercedes” impara è, infatti dotata, di un’intelligenza artificiale capace di interpretare le richieste e ripeterle in caso di comando simile, ma differente. Oltre che gestire le attività con i servizi Pro Connect


QUANTO COSTA

Ordinabile da subito e disponibile da giugno 2018 il nuovo sprinter parte da 23.344 euro per i furgoni e 20.360 euro per i telai cabina singola entrambi considerando la trazione anteriore in configurazione entry level. Ancora non definiti i prezzi della trazione integrale e per l’elettrico che arriverà nel 2019.


 

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