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29 giugno 2010
di Nicola Minimi
tag: Test, Mercedes-Benz

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Mercedes Classe G Professional, prime impressioni

Da Stoccarda arriva la versione da lavoro di un fuoristrada nato per l’estremo

Sin dal suo lancio sul mercato, nel 1979, il Mecedes-Benz Classe G è stato considerato il fuoristrada chic per eccellenza, anche se gli allestimenti interni ed esterni rasentano lo spartano. In tutti questi anni, la Casa di Stoccarda, ha puntato esclusivamente sull’evoluzione tecnica e motoristica, cercando di rimanere il più fedele possibile alla connotazione estetica originale.
Ci siamo chiesti perché, dopo tutto questo tempo, non ci sia stata nemmeno la più piccola concessione, per esempio, a un arrotondamento delle forme in favore dell’aerodinamica; la risposta è semplice: i cristalli sono piatti perché, in qualsiasi posto del mondo, si possono facilmente sostituire, basta una lastra di vetro; lo stesso vale per i lamierati della carrozzeria: basta saldate una lastra di ferro. Insomma, il Classe G deve essere sempre in grado di riportare a casa il suo equipaggio: un fuoristrada, duro e puro pensato per i militari. Oggi,
a 30 anni di distanza dal suo debutto in società, Classe G ci sorprende con una rinnovata veste dedicata al mondo del lavoro.

Un veicolo robustissimo
Il telaio, separato dalla carrozzeria, quadrangolare a longheroni e traverse, assicura una straordinaria resistenza alla flessione e alla torsione, garantendo grande stabilità. Sia per l’avantreno che per il retrotreno, lo schema delle sospensioni è composto da bracci longitudinali e barra Panhard con molloni e ammortizzatori oleopneumatici.
L’impianto frenante ha i freni a disco anteriori e a tamburo posteriori, assistiti da ABS, BAS (Brake Assist System) e distributore elettronico della forza frenante (EBD/EBV).
Tre differenziali, anteriore, centrale e posteriore, bloccabili elettricamente con un pulsante, e trazione integrale permanente sono studiati per muoversi principalmente in fuoristrada.
Il cambio è automatico a 5 marce con riduttore inseribile elettronicamente.

Due passi e quattro versioni
Classe G Professional viene presentato in due “taglie”, passo corto e passo lungo, e quattro versioni:
- Van 2 posti e tre porte con cabina di carico unica posteriore, lunga 1.514 mm, larga 885 mm, alta 1.141 con un volume utile di 2,94 m3;
- Telaio Cabinato 2 posti e due porte, da allestire o fornito, a richiesta, di cassone lungo 2.570 mm, largo 2.030 mm con sponde in alluminio da 400 mm;
- Telaio 6X6: 2 posti con telaio da allestire e 6 ruote motrici;
- Station Wagon 4 posti e 5 porte disponibile cabrio e blindato, per trasporti “speciali”, con livello di protezione B6 o B7 (protegge da armi da fuoco portatili e pesanti e da alcune tipologie di esplosivi).
La portata utile varia dei 960 kg ai 3.000 kg della versione Telaio Cabinato 6x6.
Tutte le versioni del Classe G Professional, di serie, sono provviste di Snorkel per facilitare l’attraversamento dei guadi.

Il vano di carico
L’accesso al vano di carico delle versioni Van è facilitato dalla comoda pedana posteriore e dall’ampio portellone che, a richiesta può essere fornito sdoppiato con ruota di scorta esterna. Il piano di carico può essere rivestito in legno e offre 6 occhielli di fissaggio posti sui passaruota interni.
Una paratia fissa (a richiesta rimovibile) a griglia o in lamiera con oblò, divide la cabina di guida dal comparto merci.
A richiesta viene fornito un cofano motore rinforzato calpestabile con speciale verniciatura antisdrucciolo.
I Motori
Per tutta la gamma sono disponibili i potenti e parsimoniosi motori Diesel 2.987 cc V6 CDI da 224 CV e 540 Nm di coppia.
Un variante, più “pulita”, BlueTEC, è disponibile a richiesta, ed eroga 211 CV. è disponibile anche un potente V8 benzina da 5,5 litri che eroga 388 CV e 530 Nm di coppia.
Per la versione Station Wagon lunga è disponibile anche un super V8 Kompressor dell’AMG da 507 CV con un'impressionante coppia massima di 700 Nm.

Un piccolo Test
A bordo del Classe G 300 Cdi VAN, che abbiamo provato all’Automotive Safety Center di Vairano (PV), tutti i comandi sono a portata di mano. L’adozione dell’airbag, lato guida, in un mezzo sul quale originariamente non era previsto, sacrifica un po’ la leggibilità degli strumenti.
La completa automazione del cambio coglie un po’ impreparati i puristi del fuoristrada. Una volta impostate le opzioni di guida da fermo, come il blocco di uno, due o tre differenziali e la riduzione delle marce, non bisogna fare altro, è la macchina che fa il resto.
Non occorre apportare correzioni di traiettoria o strapazzare il pedale dell’acceleratore (come saremmo normalmente tentati di fare) il veicolo si arrampica a velocità costante tranquillamente su pendenze al di là dell’umana comprensione. A prova ultimata, dopo aver superato ostacoli fatti di terreno cedevole, di passaggi a “V”, di discese al limite del ribaltamento, e di guadi tra fango e acqua, la sensazione che ci rimane è che la Classe G Professional sia un veicolo capace di togliere d’impaccio anche i piloti meno esperti e che perdona molti errori. Avendo a disposizione più di 80.000 euro è sicuramente il veicolo più affidabile e off-road tra quelli del segmento.

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