Carico e scarico arriva la multa diretta agli abusivi - Novità

27 giugno 2017
di Francesco Stazi
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Carico e scarico arriva la multa diretta agli abusivi

Con la manovra correttiva il Parlamento introduce la sanzione differita per chi si ferma sulle piazzole riservate senza averne diritto

Dalle manovre fiscali, o meglio, dalle manovrine, non arrivano solo e sempre stangate fiscali, o provvedimenti restrittivi per chi lavora nel trasporto. Con la legge correttiva di bilancio approvata dal parlamento a metà giugno viene regolamentata meglio una materia cara soprattutto per chi fa consegne in città. Grazie ad alcune piccole modifiche al Codice della Strada, infatti, ora sulle piazzole e nelle aree di parcheggio riservate al carico e allo scarico delle merci i comuni potranno installare dispositivi elettronici di controllo che invieranno direttamente le multe a casa ai trasgressori.


SPAZI RISERVATI AGLI AUTOCARRI
Per essere più precisi la legge consente ai Sindaci di prescrivere orari e riservare spazi appositi in città dedicati al carico/scarico delle merci in forza alla modifica dell’art. 7 (lettera g comma 2) del Codice della Strada, riferendosi esplicitamente ai veicoli destinati al trasporto merci (classe N). Un’ulteriore modifica al C.d.S. art. 158, al quale viene aggiunto il comma o bis, vieta la sosta dei veicoli ordinari nelle piazzole di carico/scarico presenti in città, nelle ore stabilite per queste operazioni. Conseguentemente, la violazione del divieto comporterà la sanzione da 41 a 168 euro. Infine, la modifica più importante è quella dell’art. 201 che permette la contestazione differita della sanzione, vale a dire anche attraverso le telecamere.


NUOVE REGOLE DA FAR RISPETTARE
Modifiche importanti che ambinao sostanzialmente utilizzo delle piazzole per il carico e scarico: da riservate a un determinato utilizzo (il carico e lo scarico anche su e da autovetture) e riservate (anche) a un determinato veicolo (autocarri). D’altronde, permettendo la contestazione anche a distanza, che deve avvenire molto probabilmente attraverso la targa, si dovevano individuare criteri univoci per identificare la destinazione d’uso. Resta da capire se, come e quando le telecamere entreranno in funzione e, soprattutto, se saranno in grado di rilevare l’effettivo rispetto della funzione e non il "parcheggio" anche se di un autocarro.

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