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Fiat Doblò Cargo passo lungo, 1.6 Multijet 105 CV - Galleria Test
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22 giugno 2010
di Nicola Minimi
tag: Test, Fiat Professional

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Doblò Cargo, 1.6 Multijet, 105 CV, la prova

2.500km con la nuova furgonetta di casa Fiat

Le versioni del Doblò sono decisamente molte e abbiamo scelto quella che ci sembrava la più “baricentrica” per il mercato italiano. Protagonista del test è quindi la versione Diesel 1.6 litri Multijet, da 105 CV Euro 5 con Start & Stop e DPF a passo lungo (3.105 mm ), cambio a sei marce, ma soprattutto con ben 290 Nm di coppia massima, non pochi per una furgonetta, e ottenuti a soli 1.500 giri/min, cosa che consente interessanti salti di marcia come vedremo più avanti. Per testare il nostro Doblò abbiamo percorso tutti i tipi di strade, per la bellezza di oltre 2500 chilometri.

In cabina
Sterzo, cambio, pedaliera e sedili sono in buona posizione e anche gli alti e i robusti raggiungono facilmente una buona posizione di guida. Lo spazio è ottimo e abbondante, soprattutto in altezza, molti i vani, utili le due prese (una l’accendisigari). Praticissimo il navigatore integrato (Tom Tom). Si monta e si estrae in pochi secondi. Un po’ distante dalla portiera il sedile ed è complicato appoggiarsi, ma la scelta è stata di salvaguardare al massimo la sicurezza. L’unico piccolo problema, ma del resto è tipico di tutte le furgonette lamierate, è la visibilità laterale destra. Per immettersi in un controviale o per curvare occorre fare una manovra camionistica, altrimenti non si vede abbastanza.
Tutte le aperture e i comandi sono pratici e intuitivi. Anche al vano di carico l’accesso è facile, certo avere due porte scorrevoli è meglio, ma ciò si rifletterebbe pesantemente sul costo 8e aumenterebbe la tara di un 20/25 kg). Il serbatoio ampio (60 litri) consente una buona autonomia e nel vano motore tutti i livelli e i rabbocchi sono facilmente raggiungibili.

Al lavoro
Il passo lungo non disturba nelle manovre, anche nel classico parcheggio in retromarcia il Doblò è molto maneggevole. Ottimi i sensori di parcheggio con un segnale continuo a circa 25 cm dall’ostacolo. Davanti, sempre in manovra, il Doblò è assai più corto di quanto non si percepisca visivamente.
Il vano carico ( 2.170 x 1714 mm) ha tutto quel che serve, ovviamente preferiremmo delle rotaie standard ai lati e un pavimento con vernice anti scivolo; i 4, 2 metri cubi di capacità sembrano sufficienti, anche in relazione alla lunghezza massima esterna, di 4.740 mm.
Decisamente buono e azzeccato per l’utilizzo nei centri urbani, il diametro di sterzata: poco più di 12 metri come diametro di sterzata con un passo di oltre 3.100 mm; quasi un record.

Su strada
Su strada si apprezzano diverse cose. Anzitutto la prima è cortissima, da partenza in salita e serve solo per far muovere il veicolo poi potete passare decisamente alla seconda. Il gap tra terza e sesta è enorme, ma comunque, a seconda del carico e dell’eventuale pendenza un rapporto lo potete anche saltare (così consumate meno). Alle normali velocità, quindi sempre ampiamente sotto i 3.000 giri, la silenziosità meccanica è buona e il veicolo ha una guida più da automobile che da furgone: insomma non è un Ducato che sì si guida come una vettura, ma poco ci manca.
In autostrada a 130 km/h di tachimetro, circa 2.500 giri, (circa 122-3 km/h effettivi) non esistono praticamente fruscii aerodinamici e il rumore è solo motore e rotolamento. Ottimo, se confrontato con la concorrenza, il sistema di insonorizzazione della paratia posteriore, manca infatti del tutto quella rombosità che è tipica delle furgonette lamierate, soprattutto quando sono vuote.

Il consumo
Nei nostri 2.500 km abbiamo percorso strade di tutti i tipi dalla A1 al pavé urbano, dalle statali alle viuzze dei centri storici. Secondo il computer di bordo la media è stata di 71 km/h e un consumo medio di 14,1 litri/100 km. A seconda dello stile di guida e del carico si può fare meglio o peggio. Il serbatoio da 60 litri consente una buona autonomia. Naturalmente va considerato un aspetto, se il “Cx” è buono, “S”, la superficie frontale, è imponente: 1.832 mm la larghezza e 1.880 mm l’altezza a vuoto. Dimensioni ben maggiori di quelle di una grande berlina, analoga in larghezza, ma con specchi più piccoli, ma circa 45 cm in meno in altezza. Circa 0,8 metri quadrati in meno di superficie frontale. Ecco perché il consumo è, a nostro avviso, da ritenersi buono. I veicoli commerciali non sono profilatissime berline o vetture compatte; è ovvio che con una Fiat Punto Evo con lo stesso propulsore si consumi molto meno: è migliore il Cx, ma è soprattutto “S” la superficie frontale a cambiare.
Utile per consumare meno nelle città congestionate lo Start & Stop. Tuttavia riteniamo che nelle code da tangenziale vada spento con l’apposito pulsante collocato tra i sedili. Esistono comunque una serie di sistemi di salvaguardia del veicolo che inibiscono il dispositivo se il motore non è alla corretta temperatura o se altri parametri sono falsati da troppi accensioni e spegnimenti.

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