Renault Pro+ Kangoo X-Track, prime impresisoni - Galleria Test
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24 gennaio 2017
di Francesco Stazi
tag: Test, Renault

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Renault Kangoo X-Track, prime impressioni

Provata la versione con motricità rinforzata della furgonetta del marchio Pro+ della Losanga

Forte del grande successo sul mercato italiano (50% di crescita nelle vendite del Gruppo) Pro+, il marchio di Renault dedicato ai veicoli commerciali rilancia la gamma con tre soluzioni di motricità rinforzata: Extended Grip, X-Trak e Master 4x4. La prima applicabile a tutti i veicoli in gamma si basa su un un dispositivo elettronico che, attraverso dei sensori, permette di recuperare motricità temporaneamente su terreni parzialmente sconnessi congiuntamente all’assistenza di partenza in salita (Hill Start Assist). L’ultima soluzione, la più estrema, presente sul Master e realizzata con Oberaigner è riservata a una ristretta nicchia di clientela. Molto interessante anche dal punto di vista del mercato, invece, l’X-Track che consente di trasformare un veicolo commerciale di serie, con trazione 4x2, in una versione in grado di affrontare terreni difficili, innevati o su sterrato.


COM’È
La tecnologia X-Track consiste in un differenziale meccanico a slittamento limitato, sospensioni rialzate, protezioni sottoscocca e pneumatici ad alta aderenza, è proposta su tutta la gamma Renault veicoli commerciali (Kangoo, Trafic e Master). La nuova tecnologia offre capacità di motricità superiori a quelle dell’Extended Grip. Si tratta di un’alternativa al sistema a quattro ruote motrici, dato che l’utilizzo del veicolo non esige capacità di superamento ostacoli assicurando ottime capacità all-road. Questa tecnologia è destinata a professionisti per un utilizzo tipo cantieri, lavori pubblici, sentieri forestali, vie di sorveglianza tecnica, agricoltori. Esteticamente i veicoli equipaggiati non X-Track non si differenziano in nulla rispetto a quelli con motricità tradizionale se non per una maggiore altezza da terra. Anche la capacità di carico rimane pressochè invariata dato che la trasformazione influisce sulla tara dai 50 ai 70 kg.


COME VA
Ho testato l’X-Track su un Kangoo 1.5 dCi da 90 CV su un circuito ad hoc. Premettiamo subito che non si tratta di un veicolo 4x4 né di un fuoristrata di conseguenza le prestazioni vanno valutate per quelli che potrebbero essere i suoi utilizzi. Detto questo, le sensazioni avute sono ottime. Merito soprautto del sistema che si basa sulla meccanica. Le prestazioni ottimali dell’X-Track le ho riscontrate sul piano su fondi resi scivolosi da fango e neve. In questi casi la motricità è sempre assicurata così come la sicurezza. La guida è resa ancora più intuitiva dalla trazione anteriore visto che il parziale bloccaggio del differenziale permette di ritrovare quasi immediatamente la traiettoria contando anche sulla propria sensibilità. Qualche difficoltà in più, dovuta soprautto alla necesistà di "imparare" il sitema l'ho avuto nelle salite più estreme caratterizzate da fondo sconnesso e "friabile". In questo caso bisogna, prima di affrontarle, ricordarsi di disinserire il sistema di antislittamento (che potebbe ingannare il differenziale) e poi cercare di mantenere un certo abbrivio con velocità costante. Condizioni non sempre possibili a meno che non si conosca in precendeza la strada da affrontare.


CURIOSITÀ
La trasformazione è realizzata da Poclain Véhicules, esperto nel campo della mobilità rinforzata e partner di lunga data di Renault. Contrariamente a molti sistemi che aumentano la motricità che si basano sull’eletronica andando a utilizzare i freni per "ingannare" il diffrenziale. X-Track è completamente meccanico e si basa su un sistema di frizioni presenti all’interno del differenziale che con l’aumentare della forsa centrifuga data dallo slittamento di una delle ruore ne frenano progressivamente la corsa trasferendo la coppia all’altra. La piastra sottoscocca, inoltre, è ancorata al telaio e con il suo spessore (circa 3mm) oltre a proteggere gli organi meccanici permette di "appoggiarsi" per scivolare sui dossi più pronunciati.

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