Galileo il GPS europeo - Galleria Attualità e Mercato
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20 dicembre 2016
di Francesco Stazi
tag: Attualità e Mercato

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Parte Galileo il GPS tutto europeo

Saranno Telespazio e DLR a occuparsi della gestione operativa. Fino al 2020 coabiterà con il sistema USA

È ufficialmente operativa dallo scorso 15 dicembre la gestione del Sistema Satellitare di Posizionamento e Navigazione Europeo, Galileo. A Bruxelles è stato, infatti, firmato il contratto che impegna Spaceopal a occuparsi delle applicazioni "terrestri" del sistema. L’entrata in servizio, prevista per la fine del 2019, è stata anticipata al 15 dicembre 2016 contando su diciotto dei trenta totali satelliti orbitanti previsti e il cui numero sarà completato nel 2020. Fra le peculiarità del sistema Galileo vi è una maggior accuratezza nella geo-localizzazione degli utenti rispetto a quella attualmente fornita dal Navstar GPS, un aumento della copertura globale, soprattutto nelle zone alle più alte latitudini e nelle aree urbane, e una totale indipendenza dagli USA per la continuità del servizio.


COABITAZIONE FINO AL 2020
Nonostante il Sistema Galileo sia pensato e sviluppato per essere indipendente e autosufficiente, almeno fino al 2020 opererà in coabitazione con l’attuale sistema NAVSTAR GPS (ma molto probabilmente anche dopo), visto che le sue caratteristiche sono tali da non interferire con il funzionamento del sistema made in USA("principio di compatibilità") e che anzi possono essere entrambi utilizzati congiuntamente.


ITALIA IN PRIMA FILA PER LA GESTIONE
La gara per Galileo è stata indetta dall'European GNSS Agency ed è stata vinta, come detto, dalla joint-venture Spaceopal, formata dall'italiana Telespazio (Leonardo-Finmeccanica/Thales) e dalla DLR-GFR (controllata dall'agenzia spaziale tedesca DLR). "Il contratto dura dieci anni e ha un valore fino a un miliardo e mezzo di euro. – Spiega Telespazio in una nota ufficiale -  Spaceopal avrà la responsabilità della gestione del sistema satellitare Galileo e delle sue prestazioni. In particolare, delle operazioni e controllo del sistema, della sua sicurezza, della gestione del servizio, della logistica e manutenzione di sistemi e infrastrutture, dei servizi a supporto degli utenti".


CONTROLLO IN ABRUZZO
Sempre da fonti Telespazio si apprende che la gestione del sistema satellitare Galileo avviene tramite i due centri di controllo situati nel centro spaziale Piero Fanti del Fucino (in Abruzzo), di Telespazio e nel sito Oberpfaffenhofen (presso DLR a Monaco di Baviera), oltre che attraverso il GNSS Service Center di Madrid e con l'ausilio di una rete di siti e stazioni distribuiti in tutto il mondo e connessi tramite il Galileo Data Distribution Network.
Oltre alla gestione operativo Spaceopal fornirà un contributo fondamentale allo sviluppo dei servizi Galileo attraverso una struttura dedicata che si avvarràa anche di un insieme di aziende, enti di ricerca e piccole imprese impegnati nello sviluppo di applicativi.


L’utilizzo di Galileo richiede specifici sistemi di ricezione che per il momento sono appannagio di pochi navigatori satellitari. Tuttavia l’UE ha imposto che tutti i veicoli immatricolati dal 2018 siano compatibili con Galileo.

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