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10 novembre 2016
di Redazione
tag: Attualità e Mercato

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Furgoni elettrici, il futuro visto da Samuele Mazzini di SMRE

Un'azienda d’eccellenza italiana “elettrizza” il mercato di auto e veicoli commerciali in tutto il mondo

Si chiama SMRE Engineering, è frutto di un’intuizione di Samuele Mazzini, attualmente maggior azionista e CEO, ed è un’eccellenza italiana dal 1999. Con sede a Umbertide (Perugia), in 17 anni ha installato oltre mille soluzioni produttive in quaranta nazioni e sei continenti. Ma che c’entra con OmniFurgone.it? Ve lo facciamo spiegare direttamente da Mazzini, che siamo andati a trovare in Umbria.


OminiFurgone.it: Quali sono le sinergie delle macchine da taglio prodotte da SMRE Engineering con il settore dell’automotive e in particolare della mobilità elettrica?


Mazzini: "SMRE nasce nel 1999 come azienda di engineering. Il primo veicolo elettrico viene realizzato già nel 2000. La migrazione è naturale visto che un veicolo elettrico è molto più simile a una macchina industriale che a una vettura con motore a combustione interna. SMRE da sempre si occupa di ‘motion control’ tramite motori super efficienti e super performanti, elettronica e software. Oggi i veicoli, ancora di più quelli elettrici, sono al 70% composti da motori elettrici, batterie, elettronica e software, di fatto quello che SMRE produce da sempre".


OF: Parliamo di IET, una delle aziende del vostro Gruppo: quali sono le sue specializzazioni?


M.: "IET, acronimo di Integrated Electric Transmission, si occupa di progettazione e produzione di componenti per la realizzazione di veicoli elettrici e ibridi. Deteniamo il know how necessario alla progettazione dell’elettronica di veicolo come inverter, sistemi di ricarica display, motori elettrici e trasmissioni complete. IET detiene numerosi brevetti internazionali nel campo delle motorizzazioni elettriche che oggi stanno avendo applicazione sul mercato".


OF: Con la IET, dove operate nel mondo?


M.: "IET ha come obiettivo la produzione di OEM, di componenti direttamente per i Costruttori di veicoli. Oggi i mercati principali sono Europa, Cina e USA. In Cina nei prossimi mesi arriveremo a produrre direttamente localmente, mentre Europa e USA vengono forniti direttamente dall’Italia".


OF: Perché un furgone a trazione elettrica può rappresentare il futuro?


M.: “Il veicolo commerciale elettrico è una delle applicazioni dove l’elettrico è già oggi un vantaggio sotto tutti i punti di vista. Se parliamo dei veicoli dedicati alla logistica ultimo miglio o, per esempio, alla raccolta dei rifiuti, tutti i vantaggi dell’elettrico vengono massimizzati, mentre i limiti non sono percepibili. Tra i nostri clienti, abbiamo corrieri espressi che con un furgone in centro a una città come Bologna non fanno più di 50 km al giorno e passano il 70% del loro tempo in centro storico. I motori elettrici rappresentano la soluzione ideale in questo tipo di applicazioni".


OF: Quali i punti chiave che trasformano il veicolo elettrico in un vero vantaggio?


M.: "Chilometraggio giornaliero conosciuto. Ricarica in un deposito di fine turno o in una zona servita da punti di ricarica. Il fatto di essere a emissioni zero, ottimo per i centri città di tutto il mondo. In presenza di questi tre punti chiave, il veicolo commerciale elettrico diventa un vantaggio anche economico"


OF: Il furgone nasce con motore endotermico e poi viene trasformato da voi in un furgone elettrico. Ci spiega in che modo?


M.: "Oggi siamo in una fase transitoria, per cui lavoriamo in collaborazione con i Costruttori. IET progetta e produce un KIT di trasformazione che sostituisce al 100% l’originale e che diventa un KIT Plug and Play. Qui si aprono due strade: quella iniziale della conversione di un veicolo che è già uscito dalla linea produttiva con la motorizzazione originale e viene riconvertito in circa 4 ore in elettrico; oppure quella su cui già stiamo lavorando di montaggio del KIT IET direttamente in linea produttiva. C’è tutto un mondo poi legato alla riconversione del parco circolante tramite l’installazione del KIT sviluppato che stiamo valutando con catene di officine e conversion center"


OF: Autonomia di percorrenza, durata ed efficienza della batteria del furgone: quali garanzie date alle aziende cui prestate le vostre competenze?


M.: “Tutti i componenti prodotti hanno 24 mesi di garanzia, anche se le motorizzazioni elettriche non hanno particolari punti di usura che ne limitano in maniera sensibile la vita. Per le batterie la questione è differente e non è legata al tempo, ma ai kW che hanno erogato. Dobbiamo considerare le batterie per quello che sono: ovvero dei serbatoi di carburante, la cui durata può variare sensibilmente, da pochi e diversi anni. È un po’ come vendere un camion con una cisterna di carburante: bisogna garantire che il carburante venduto possa essere utilizzato tutto; indipendentemente dal tempo. Per le batterie stiamo anche creando sistemi di noleggio full service, per rendere ancora più competitivo l’acquisto del veicolo”.

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