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Si rinnova il Movano - Novità

21 giugno 2010
di Redazione
tag: Novità, Opel

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Si rinnova il Movano

Opel presenta in collaborazione con Renault la nuova versione

Dopo quasi un decennio di Master, Movano, Mascott e Nissan Interstar, Renault e Opel presentano congiuntamente un nuovo commerciale di gamma alta (da 2,8 a 4,5 t di MTT) diretto concorrente del Ford Transit e delle piattaforme Ducato (Fiat-PSA) e Sprinter (Mercedes e VW).

Il veicolo, completamente nuovo anche nella meccanica, ripropone l’interessante logica nata sia con la gamma Master/Mascotte sia con il Ford Transit. Va detto subito che si tratta di un veicolo a scocca portante in tutte le versioni e quindi non con telaio con elementi a “C”, che tuttavia sarà carrozzabile non appena disponibile come pianalato o autotelaio. La vera peculiarità è il fatto che quasi tutte le versioni sono disponibili sia come trazione anteriore (con motore trasversale), sia con trazione posteriore, eventualmente anche con ponte gemellato, e con motore ovviamente collocato longitudinalmente.

Motori da 100 a 146 cavalli
La modularità del veicolo è assai spinta, a partire dal propulsore di 2,3 litri a corsa lunga (85 mm x 101,3 mm) direttamente derivato dal due litri del Trafic/Vivaro. Le tarature sono rispettivamente con 74 kW/100 CV, 92 kW/125 CV e 107 kW/146 CV, la potenza massima è sempre a 3.500 giri/min con un regime massimo a 3.800 giri/min. Buoni i valori di coppia rispettivamente di 285, 310 e 350 Nm a seconda delle “taratura” elettronica disponibili molto in basso. Tutti i motori sono sia in versione Euro 4, sia in versione Euro 5 e filtro per particolato DPF (con sovrapprezzo). Il cambio, in blocco con il differenziale nei veicoli a trazione anteriore, longitudinale in quelli a trazione posteriore, è sempre a sei marce manuale, in arrivo l’automatizzato entro fine anno. Unico il rapporto al ponte offerto per ogni versione (che però differisce in base alle MTT e alle potenze). Lunghissima la sesta di uso prettamente autostradale allo scopo di contenere i consumi.

Pesi e misure
Quattro le MTT ( massa totale a terra): 2,8; 3,3; 3,5; e 4,5 t. che si combinano con tre passi, rispettivamente 3.182, 3.682 e 4.332 mm e uno sbalzo aggiuntivo che porta le lunghezze a quattro: 5.048; 5.548; 6.198; 6.848 mm. Tre le altezze disponibili, denominate semplicemente H1, H2 e H3. Nella versione furgonata più grande sono disponibili 17 metri cubi con una portata di circa 2,5 t e una massa rimorchiabile (frenata) di 3.000 kg.
In Italia si ritiene che la versione L2H2 (ovvero passo medio altezza media senza sbalzo aggiuntivo) con 125 CV sarà quella “baricentrica” più venduta nelle versione furgone; si vedrà su telai e cabinati dove forse prevarranno passi e potenze maggiori e probabilmente il ponte gemellato. Da notare che in tutte le versioni (esclusa la compatta L1) la porta laterale consente il carico di un europallet trasversalmente, fatto che non si registra certo su tutti i mezzi del segmento. Progressivamente nel corso del 2010 arriveranno telai ed altre versioni comprese le crew cab (6+1).

Una buona modularità
Interessante, come detto, il lavoro di modularità per arrivare a circa 300 versioni di base. Vi sono quasi dei moduli aggiuntivi a cui corrispondono organi meccanici come più foglie nelle balestre posteriori o l’albero di trasmissione più lungo). Ad esempio si può scegliere tra serbatoi da 80 o da 105 litri, inoltre esiste la possibilità di raddoppio batterie, una seconda nel lato opposto e simmetrico del veicolo, fino ad una presa di forza al cambio (sia per le trazioni anteriori sia per le posteriori). Praticamente tutti i componenti (incluso lo scarico e le sospensioni anteriori, solitamente punti critici) sono identici sia per le versioni a trazione anteriore sia per quelle a trazione posteriore e identiche anche per le versioni con guida destra/sinistra.

Interni ricchi e curati
Molto ricca la dotazione degli interni dove sono previsti dal navigatore (tom tom integrato optional) all’aria condizionata, fino ad una serie di ampi vani porta lap-top, porta bottiglie, porta salviette, doppie prese a 12 V e a un vero stipo chiuso sotto i sedili passeggeri della capacità del bagagliaio di una piccola vettura che contiene anche i normali attrezzi. La ruota di scorta è ora “alla francese” sotto il pianale e si può sganciare senza toccare in alcun modo il carico, sufficiente aprire la porta posteriore e con la chiave in dotazione sbloccarla. Il cassetto portaoggetti del cruscotto da 7,6 litri contiene agevolmente una bottiglia standard PET da 1,5 litri ed è refrigerato dal sistema di condizionamento. Anche qui si è pensato al risparmio.
L’introduzione è iniziata a fine maggio, gradualmente, partendo dai furgoni per arrivare poi ai pianalati e alle versioni più grandi e alle crew cab. Per il lancio è offerto un ricco pack di optional di serie.

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