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19 settembre 2016
di E.M.
tag: Novità, Toyota

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Toyota Hilux Evo a trazione posteriore

La Casa Giapponese elabora il proprio pick-up per la Dakar 2017, il rally raid più difficile al mondo

La sabbia non è l'asfalto e la Dakar non è una passeggiata. Per questo, e perché il regolamento glielo permette, Toyota ha modificato il pick-up Hilux, adeguandolo alle esigenze del rally raid più duro della terra. L'edizione 2017 si corre fra tre Paesi: Argentina, Bolivia e Paraguay (la ventinovesima nazione toccata dalla competizione, ormai prossima ai 40 anni).


1.300 CHILOGRAMMI DI PESO
La versione da competizione si chiama Toyota Hilux Evo ed è stata sviluppata assieme alla scuderia Gazoo. L'anno scorso, il primo pick-up giapponese era finito terzo (tre nei primi otto). Per l'edizione che scatta il prossimo due gennaio 2017 è stata adottata la trazione posteriore, che permette ai Costruttori di alleggerire il peso complessivo (1.300 kg circa) rispetto alle auto a trazione integrale e di allungare l'escursione delle sospensioni.


SFIDA A MINI E, SOPRATTUTTO, A PEUGEOT
Nel 2016 ha trionfato la Peugeot 2008 DKR a trazione posteriore, appunto, con l'esperto Stéphane Peterhansel al volante, che ha così portato a 12 la propria collezione di successi: 6 a due e 6 a quattro ruote. Il Costruttore francese aveva spodestato Mini, che si era aggiudicata le gara tre il 2011 e il 2014, con un modello a trazione integrale.


SOSPENSIONI CON MAGGIORE ESCURSIONE
L'opzione a due ruote motrici scelta da Toyota, abbinata alle grandi ruote, alle sospensioni maggiorate (l'escursione è quasi doppia rispetto ai 25 centimetri concessi ai veicoli 4x4), al sistema di gonfiaggio e sgonfiaggio delle gomme a bordo, al restrittore più largo e ad altre soluzioni che il la Casa non ha ancora reso note, dovrebbe contribuire ad aumentare la competitività del modello.


MOTORE DA 390 CAVALLI
Per il motore si parla di una potenza attorno ai 390 CV, frutto dell'elaborazione di un'unità di derivazione Lexus: un V8 da 5.0 litri. Nel complesso, l'Hilux Evo da competizione dovrebbe pesare quasi mezza tonnellata in meno rispetto alla versione standard. Per risalire la classifica e ottenere il primo successo alla Dakar, Toyota Gazoo non ha soltanto rivisto il pick-up, ma ha anche ingaggiato il due volte vincitore della prova (una volta con Volkswagen e una con Mini), il 45enne pilota del Qatar Nasser Al-Attiyah, secondo lo scorso gennaio. Al volante di un analogo Hilux ci sarà anche Giniel de Villiers, reduce dal terzo posto del 2016.

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