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Furgoni, il super ammortamento fa volare il mercato - Attualità e Mercato

26 aprile 2016
di Francesco Stazi
tag: Attualità e Mercato

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Furgoni, il super ammortamento fa volare il mercato

Secondo il Presidente UNRAE l'impennata del 2016 sarebbe da imputare principalmente al provvedimento fiscale

ACEA (L’Associazione Europa dei Costruttori Auto) nel suo report mensile ha confermato i dati anticipati dall’italiana UNRAE, che vedevano i veicoli commerciali in continua crescita nel nostro Paese, ormai per il 27esimo mese consecutivo, e, in particolare, con marzo che ha visto aumentare di oltre un terzo i volumi (con 15.411 veicoli immatricolati) rispetto allo stesso periodo del 2015. A completare il quadro positivo c'è anche il dato del primo trimestre dell’anno che vede 39.965 unità immatricolate, in crescita del 30,7% sulle 30.583 del gennaio-marzo 2015. Per trovare volumi maggiori per lo stesso trimestre dobbiamo tornare indietro di 5 anni: al 2011, quando però il mercato era in sensibile discesa.

LA RIPRESA SI AVVERTE
La lettura di questi indicatori porta sicuramente a pensare che si stia assistendo a una ripresa, da un lato, del mercato dei veicoli da lavoro e dall’altro anche dell’economia, visto che le due grandezze vanno spesso di pari passo. I veicoli professionali, in quanto beni strumentali, infatti, risentono più delle auto (positivamente e negativamente) del quadro economico generale e possono facilmente essere assunti come indicatori economici anche se con le dovute cautele. "Grazie alle richieste manovre di alleggerimento della pressione fiscale sulle imprese – afferma Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE – introdotte con la Legge di Stabilità il 15 ottobre scorso, attraverso le quali è possibile portare in ammortamento il 140% del costo di acquisto dei beni strumentali, il parco circolante sta accelerando il suo rinnovo".

LA CONFERMA DI DARIO ALBANO
Una crescita dunque, secondo Nordio, imputabile in primo luogo ai provvedimenti strutturali che avrebbero in qualche modo rilanciato l’economia. Un opinione simile l’ha evidenziata anche Dario Albano, responsabile mercato van di Mecedes-Benz Italia. "Concordo sull'effetto positivo del super ammortamento al 140%. Aggiungo anche la necessità di rinnovamento del parco che ha portato alcune aziende a scelte, di fatto obbligate, di acquisto e comunque un miglioramento generale degli indicatori economici che fanno registrare questo importante risultato". Ha dichiarato Albano.

PER BURAGLIO IL GOVERNO HA DATO LA SPINTA
Cauto e possibilista è apparso Marco Buraglio, che in Ford Italia gestisce il mercato dei veicoli commerciali: "Sicuramente il 140% sta pesando in modo significativo sulla crescita dell’industria dei veicoli commerciali. Difficile capire quanto questa crescita sia dovuta a un anticipo degli acquisti, legati appunto al super ammortamento, piuttosto che a una crescita vera e propria dell’economia. In ogni caso entrambi gli aspetti stanno contribuendo in questa parte iniziale dell’anno alla crescita del mercato. Mi aspetto un 2016 molto positivo anche nella seconda parte dell’anno. Il 2017 probabilmente crescerà con un tasso inferiore se consideriamo che quest’anno, come detto, ci potranno essere fenomeni di anticipo acquisti".

UN PARCO CIRCOLANTE ANCORA MOLTO VECCHIO
Resta in ogni caso un problema, figlio della crisi, e che rischia di vanificare, almeno nel brevissimo periodo, gli investimenti messi in campo dai Costruttori per il lancio di nuovi modelli, vale a dire la resistenza a rinnovare il parco circolante. "Resiste il tema della vetustà di un parco – conclude Nordio – che a fine 2015, secondo le nostre stime, ammontava a 3.550.000 veicoli, dei quali gli ante Euro 3 sono ancora il 37,2%". In particolare, gli Euro 0 ed Euro 1 rappresentano il 20,3% del parco, gli Euro 2 il 16,9%, gli Euro 3 il 23,1%, gli Euro 4 il 25,1% e infine gli Euro 5 e 6 il 14,6% del totale.

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