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Su Renault i sospetti di un nuovo scandalo emissioni - Attualità e Mercato

14 gennaio 2016
di Francesco Stazi
tag: Attualità e Mercato, Renault

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Su Renault i sospetti di un nuovo scandalo emissioni

Il titolo della Losanga crolla in borsa a Parigi sulle indiscrezioni che la vedrebebro indagata dall'Agenzia per l'Ambiente francese

La borsa di Parigi non risparmia il Gruppo Renault. A far crollare il titolo di circa il 20% le notizie ovviamente non confermate di una possibile alterazione dei valori di emissioni dei motori Diesel della Losanga. Anche per Renault si profila dunque un nuovo caso emissioni truccate?? È presto per dirlo anche in virtù di quanto dichiarato ufficialmente dalla Casa per cui non ci sarebbe nulla da temere.

L'ANTIFRODE NELLE SEDI DI RENAULT
Tutto nasce da una indiscrezione raccolta da France Presse secondo cui il servizio antifrode francese ha sequestrato alcuni computer in alcune sedi Renault lo scorso sette gennaio. In Italia la notizia è stata raccolta oggi dal sito IlSole24Ore.com che indica come i settori coinvolti siano proprio quelli di "omologazione e messa a punto dei motori". Un deja vu (tanto per rimanere tema) visto che oggetto dell’indagine sarebbe la centralina Bosch EDC17 della stessa famiglia di quelle usata dal Gruppo tedesco sui famigerati motori EA 189.

REANULT TRANQUILLIZZA TUTTI
La replica di Renault non si è fatta attendere. La Losanga ha infatti subito dichiarato come i controlli siano la logica conseguenza di quanto accaduto in USA. Il governo francese avrebbe, infatti, istituito una commissione indipendente allo scopo di accertare anche nel Paese transalpino eventuali violazioni e che i Costruttori francesi non abbiano equipaggiato i loro veicoli con software equivalenti.

"NON CI SONO VIOLAZIONI"
"In questo contesto - dichiara ufficialmente Renault - l'UTAC sta attualmente testando 100 veicoli in circolazione, di cui 25 di Marca Renault, un numero che rispecchia la quota di mercato di Renault in Francia. A fine dicembre 2015 erano già stati testati 11 veicoli, di cui 4 Renault, il che ha permesso ai poteri pubblici francesi di avviare un dialogo intenso e fruttuoso con l’ingegneria di Renault.

DUE INDAGINI PARALLELE
Parallelamente però e nonostante le prime indagini non abbiano evidenziato la presenza di un software truccato montato sui veicoli Renault, la Direzione Generale dell’Energia e del Clima ha avviato un complemento d’indagine in loco, destinato a validare definitivamente i primi elementi di analisi registrati dalla Commissione tecnica indipendente. Tutto questo sempre stando a quanto dichiarato ufficialmente da Renault.

DAIMLER RESPINGE COINVOLGIMENTI
Il motori coinvolti apparterrebbero alla famigLia dei 1.6 dCi che oltre ai veicoli Renault (autovetture e veicoli commerciali) equipaggiano anche alcuni modelli di altre Case fra cui Nissan e Mercedes-Benz. Dalla sponda Daimler è arrivata la dichiarazione riportata dall’edizione UK dell’Agenzia Reuters per cui nessun veicolo del Gruppo Daimler avrebbe utilizzato e utilizza dispositivi volti a manipolare i dati sulle emissioni. In un virgolettato il portavoce del Gruppo tedesco dichiara però "…Renault ci ha rassicurato che nemmeno loro li hanno utilizzati". Lasciando così ampio spazio a interpretazioni.

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