OmniAuto.it
Dispositivi elettronici per il controllo della guida (Terza parte) - Galleria Approfondimenti
Dispositivi elettronici per il controllo della guida (Terza parte) - Galleria Approfondimenti- Thumb 1 Dispositivi elettronici per il controllo della guida (Terza parte) - Galleria Approfondimenti- Thumb 2 Dispositivi elettronici per il controllo della guida (Terza parte) - Galleria Approfondimenti- Thumb 3 Dispositivi elettronici per il controllo della guida (Terza parte) - Galleria Approfondimenti- Thumb 4 Dispositivi elettronici per il controllo della guida (Terza parte) - Galleria Approfondimenti- Thumb 5 Dispositivi elettronici per il controllo della guida (Terza parte) - Galleria Approfondimenti- Thumb 6

18 gennaio 2011
di Gabriele Bolognini
tag: Approfondimenti

Stampa
Invia ad un amico
Commenti (0)

Dispositivi elettronici per il controllo della guida (Terza parte)

TCS – A cosa serve, come funziona, pro e contro

Il TCS (traction control system), ovvero sistema per il controllo della trazione, chiamato anche antislittamento (anti-slip) o antipattinamento (anti-spin), è un dispositivo elettronico che, estendendo le funzioni dell’ABS, impedisce il pattinamento delle ruote motrici di un veicolo in fase di accelerazione.
Le prime case automobilistiche ad adottare questo sistema, sul finire degli anni ’80, furono Honda e Saab; oggi è stato adottato dalla quasi totalità dei costruttori ma, nella maggior parte dei casi, viene offerto come optional. Inizialmente il TCS è stato ideato principalmente per i veicoli con due ruote motrici; in seguito, il sistema antipattinamento ha trovato larga diffusione anche tra i veicoli a trazione integrale.

COME FUNZIONA
Dei sensori posti sulle ruote trasmettono i dati a una centralina elettronica che, in caso di slittamento, riduce leggermente la coppia di trazione fornita dal motore e, se necessario, frena singolarmente sulle ruote di trazione.
Pertanto, sottraendo alle ruote motrici solo la coppia in eccesso, che ne determina il pattinamento, gli pneumatici riescono a sfruttare, senza slittare, tutta l'aderenza offerta dal manto stradale.
Il controllo di trazione però non è utilizzato solamente per migliorare l'accelerazione in condizioni scivolose, può essere anche d’aiuto nell’affrontare le curve.
Se si percorre una curva accelerando troppo, le ruote motrici tendono a perdere trazione e a scivolare lateralmente, generando i fenomeni di sottosterzo, nei veicoli a trazione anteriore, e sovrasterzo, in quelli a trazione posteriore. Il TCS può evitare che ciò accada limitando la potenza alle ruote, compensando così l’errore del conducente che non ha reagito con sufficiente rapidità.

PRO E CONTRO
Mentre il TCS risulta utilissimo in condizioni di fondo stradale scivoloso, come neve e ghiaccio, o nella perdita di trazione da una ruota, permettendo al differenziale di mantenere la coppia motrice sulla ruota che ha ancora aderenza (come negli autobloccanti), su fondi non compatti e cedevoli come terra battuta, neve o sabbia il discorso cambia.
Infatti su questo tipo di terreni, in assenza di TCS, lo slittamento della ruota, durante le prime fasi di accelerazione, genera un compattamento del terreno vicino allo pneumatico che garantisce maggiore aderenza.
I sistemi più sofisticati dei moderni fuoristrada adottano dei sensori per “interpretare” il tipo di fondo, altrimenti prevedono la possibilità di escludere il sistema.

Listino del Nuovo

Tutti i veicoli commerciali
Vai al listino