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11 gennaio 2011
di Gabriele Bolognini
tag: Test, Gonow

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Gonow PickUp 200, prime impressioni

Il nuovo PickUp cinese alla conquista dell’Europa

Distribuiti in esclusiva per l’Europa dalla Gonow Europe s.r.l., i veicoli della giovane azienda cinese Zhejiang Gonow Auto Co. Ltd, dedicati principlamente a una clientela di professionisti, vengono proposti con un’interessante prezzo d’acquisto (IVA inclusa) che parte dai 15.940 euro per il modello base, GA200 PickUp doppia cabina, 5 posti, 4x4 benzina, fino a un massimo di 19.490 euro per il modello SUV GX6 4x4 Benzina/Gpl.

Entrambi i modelli, omologati solo come N1 autocarro, sono disponibili sia con alimentazione a benzina che con alimentazione bi-fuel benzina/gpl.

La filosofia commerciale del costruttore cinese ha preferito offrire al pubblico un prodotto full-optional. Tutti i modelli, come dotazione di serie, comprendono: climatizzatore, centro multimediale con schermo doppio din e bluetooth integrato, alzacristalli elettrici, sedili in eco-pelle, volante rivestito in pelle regolabile in altezza, chiusura centralizzata con telecomando, sensori di parcheggio, cerchi in lega, vano di carico rivestito in plastica.

La Gonow Europe, può aggiungere a richiesta per il pick-up un tonneau cover e per tutti i modelli, il gancio di traino, la retrocamera, il navigatore satellitare europeo e il sintonizzatore per la TV digitale terrestre.


ESTERNI
Il frontale del pick-up Gonow si presenta imponente e ricco di cromature. La linea della fiancata è piuttosto squadrata e caratterizzata da modanature di protezione in gomma a mezza altezza e predellini sottoporta. Il modello provato è stato allestito con un roll-bar cromato che dona all’insieme un aspetto vagamente "yankee". Il cassone posteriore con il vano di carico (145x135 cm) rivestito completamente in plastica, presenta sulle sponde fisse laterali esterne dei comodi ganci per eventuali telonature.

Direttamente alle spalle della cabina è montata di serie una robusta griglia di protezione dove, nei modelli a gpl, viene agganciata anche la ruota di scorta (che normalmente trova posto nella zona sottotelaio posteriore al posto del serbatoio del gas). Dietro, sotto la sponda apribile trova posto un robusto paraurti doppio, tubolare, cromato che integra un comodo predellino.
Bello il disegno dei cerchi in lega da 15” a 5 razze.

COMPORTAMENTO SU STRADA
Nonostante l’aggressivo aspetto esteriore, l’indole del Ppick-up Gonow è piuttosto pacioccona. Il motore Mitsubishi 2 litri da 124 CV (Euro 4), risulta leggermente sottodimensionato rispetto al peso del veicolo. Tuttavia non si avverte eccessiva differenza tra l’alimentazione a gpl e quella a benzina, mentre aspettiamo il propulsore turbo Diesel common-rail in via d’omologazione per l’Europa.

In marcia, alcune pecche di gioventù nell’assemblaggio delle finiture provocano qualche fruscio di fondo nell’abitacolo. Il posto di guida risulta un po’ scomodo per gli alti di statura che toccano con le ginocchia il volante anche nella regolazione più alta dello stesso. I sedili sono avvolgenti e confortevoli anche se, per regolare l’inclinazione dello schienale, bisogna aprire lo sportello. La panchina posteriore a tre posti, rispetto ad altri veicoli della stessa categoria, risulta più confortevole.

La strumentazione analogica ha un bel design chiaro e leggibile. L’impianto di climatizzazione svolge bene il suo dovere così come il centro multimediale col comodissimo schermo touch-screen. Belli ed efficaci gli specchietti retrovisori esterni cromati che integrano le frecce laterali.

La leva del cambio a 5 marce ha un’escursione piuttosto lunga ed innesti un po’ imprecisi ma la rapportatura (con rapporto finale piuttosto corto 1:3,645) è adeguata alle prestazioni del veicolo. Un po’ scomodo l’inserimento della trazione integrale che richiede il bloccaggio manuale dei mozzi ruota anteriori.

Una volta inserita la trazione integrale è possibile usufruire anche dei rapporti ridotti, inseribili da fermo tramite un comando elettrico posizionato sul tunnel della trasmissione.
A nostro giudizio gli ammortizzatori sono un po’ troppo “morbidi” per un uso fuoristradistico e il mezzo, anche nelle strade rivestite col pavè della capitale, tende a saltellare specie nella parte posteriore.

La frenata risulta un po’ “lunga” nonostante la presenza di ABS e del ripartitore elettronico di frenata EBD.
Notevole, infine, l’autonomia che, grazie al serbatoio benzina da 57 litri abbinato a quello gpl da 89 litri (70 ultili) consente al veicolo di percorrere fino a 600 km.
La portata utile è di 750 kg; la velocità massima raggiungibile è di 160 km/h.

Certamente i vantaggi maggiori del pick-up Gonow sono riassumibili nel basso costo d’acquisto e nei parchi consumi. Il veicolo è l’ideale per imprese agricole e artigiane che richiedono l’uso in fuoristrada senza pretendere un utilizzo "hard".

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