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MAN taglia 1.800 posti - Attualità e Mercato

30 giugno 2015
di E.M.
tag: Attualità e Mercato, Man

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MAN taglia 1.800 posti

Le sinergie con Scania previste dalla nuova holding impongono al Marchio tedesco una pesante ristrutturazione

Nessuno deve andarsene se proprio non vuole, ma i posti destinati a venire sacrificati sono 1.800. Si tratta del 5% del totale degli occupati di MAN a livello globale, 36mila in tutto, ma anche di quasi il 10% dei dipendenti in Germania (20mila), la più colpita dal ridimensionamento. Una ristrutturazione importante che, malgrado tutto, non ha suscitato le ire del potente sindacato IG Metal. Il tutto perché, appunto, non sono previsti licenziamenti.

ADDIO COLLETTI BIANCHI
La riduzione del personale riguarderà soprattutto i "colletti bianchi", in particolare quelli occupati presso la sede amministrativa tedesca di Monaco. Si tratta di circa 1.000 (il 20% dei 5mila amministrativi della sede bavarese) dei 1.400 posti che verranno cancellati fra gli impiegati. I restanti 400 posti "salteranno" nelle fabbriche del Vecchio Contienente: Monaco, Salzgitter e Norimberga (il fulcro dell'attività che riguarda i motori) in Germania, Cracovia in Polonia e Steyr in Austria.

NÉ LICENZIAMENTI NÉ CHIUSURE
In una nota MAN assicura "innanzitutto il benessere delle persone": una frase che appare difficilmente coniugabile con l'obiettivo di ridurre in maniera così significativa il personale. L'obiettivo verrà perseguito senza licenziamenti né chiusure di stabilimenti, ma attraverso forme di prepensionamento, di incentivi all'esodo e di dimissioni volontarie. Poiché la collaborazione con Scania all'interno della nuova holding dedicata ai veicoli professionali affidata ad Andreas Renschler comporta delle sinergie, il Costruttore tedesco deve cominciare a "risparmiare".

EVITARE SOVRAPPOSIZIONI
Oltre alla riduzione del personale, come previsto dalla strategia della holding, è in atto anche una riorganizzazione interna fra i diversi stabilimenti. Cracovia e Monaco si occuperanno della produzione dei veicoli industriali pesanti, anche se il sito tedesco avrà anche la responsabilità di una parte delle cabine e della verniciatura. A Salzgitter verrà concentrata l'intera attività di ricambi (finora parzialmente in capo a Monaco) e componentistica. Il piano è quello evitare sovrapposizioni e incrementare l'efficienza di ciascun sito. In ogni caso con 1.800 addetti in meno.

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