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15 dicembre 2010
di Gebriele bolognini
tag: Approfondimenti, Fiat Professional

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Motore Fiat Multiair 1.4 16v

Un prodigio di tecnica e prestazioni

Il nuovo Doblò Cargo Natural Power adotta la motorizzazione 1.4 16v appartenente alla nuova famiglia di motori a benzina sovralimentati denominatiT-jet. Questi propulsori sono caratterizzati da semplicità costruttiva, robustezza, affidabilità, brillanti prestazioni (172 km/h di velocità massima), bassi consumi e rispetto per l’ambiente (134 g/Km di CO2).
Grazie alla sovralimentazione con intercooler e alla presenza della valvola Wastegate, il nuovo motore sviluppa una potenza massima di 120 CV a 5000 giri/min, sia a benzina che a metano e valori di coppia progressivi (206 Nm a 3000 giri/min) che gli permettono “spunti e riprese” anche con carichi gravosi. Le ottime prestazioni si coniugano ad interessanti valori di consumo ( 4,9 kg/100 Km di metano nel ciclo combinato) e di costi chilometrici (4,16 €/100 Km).


STUDIAMO IL MULTIAIR
La nuova tecnologia MultiAir, brevettata da Fiat, sfrutta in maniera ottimale la gestione dell’aria immessa nei cilindri per migliorare le combustione. In questi nuovi motori l’aria che entra nei cilindri non è più regolata dalla classica farfalla posta a monte dei collettori di aspirazione, ma dalle stesse valvole di aspirazione che, comandate elettronicamente, sono in grado di variare la loro fasatura (grado apertura).
Una volta aperto il coperchio delle punterie, salta all’occhio l’assenza dell’albero a camme dalla parte dell’aspirazione (quello che, per intenderci, nei motori tradizionali fa aprire e chiudere in modo meccanico le valvole in accordo con i giri del motore) ora il flusso in entrata di aria/carburante è regolato elettro-idrulicamente per ogni singola valvola.
Il vantaggio principale di questa tecnologia consiste nella possibilità di ottimizzare la combustione in funzione del numero dei giri, ottenendo un considerevole risparmio di carburante e un notevole miglioramento delle prestazioni del motore.
I tecnici Fiat le hanno quantificate, a parità di cilindrata con un motore tradizionale, in un 10% in meno di consumi, un 10% in più di potenza e un 15% in più di coppia motrice. Con l’adozione di un turbocompressore la nuova tecnologia consente anche a cilindrate relativamente basse (1.400 cc) l’erogazione di potenze ragguardevoli (fino a 170 CV).
Ad esempio, dal motore che equipaggia le nuove 500, denominato TwinAir, bicilindrico, turbo, da 900 cc, la Fiat è riuscita a spremere ben 85 CV.
Oltre all’incremento di potenza, la riduzione della cilindrata comporta notevoli abbassamenti di consumi e di emissioni nocive.
La Fiat ha dichiarato che la tecnologia MultiAir sebbene concepita e applicata oggi solo sui motori ad “accensione comandata” (benzina e gas) potrebbe essere in un prossimo futuro applicata anche ai motori a ciclo Diesel aprendo, quindi, un nuovo capitolo anche nel campo dei veicoli professionali.

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