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14 marzo 2015
di Francesco Stazi
tag: Test, Volkswagen

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Volkswagen Crafter | Perché comprarlo... e perché no

Il Van globale di Hannover resta sempre una prima scelta per chi cerca un furgone di sostanza

A prima vista si vede che il Crafter è fatto per durare, sarà per la sua calandra imponente o per il muso robusto, è un van che trasmette subito concretezza. La stessa concretezza che potrebbe diventare uno svantaggio se valutata come semplicità, a volte un po’ spartana. Fatto sta che, restyling dopo restyling, il Volkswagen Crafter, che al suo esordio sul mercato ha segnato un nuovo punto di riferimento fra i large van, è ancora a dire la sua al mercato.

UN SOLO FURGONE MOLTE MISSION
Un segmento molto trasversale che va dal corriere espresso ai professionisti dei trasporti pesanti, dalle grandi distanze alle consegne urbane. Tutto dipende da quale delle tante combinazioni disponibili con 4 lunghezze e tre altezze di tetto, ruote posteriori singole o gemellate si sceglie. All’interno delle 3,5 tonnellate di massa massima la portata va dai circa dai 1.000 a i 1.500 kg mentre la volumetria arriva fino a 17 metri cubi. Quindi ce n’è davvero per tutti i gusti e... per tutte le larghezze con la porta laterale scorrevole più ampia della categoria. Come tutti i van trazione posteriore, il Crafter ha bisogno,di essere “capito, ma anche in questo è molto semplice.

POTENZA DA ADDOMESTICARE
Il modello provato in questo #perchécomprarlo è spinto da un 2.0 TDI da 140 CV e che dire un bella spinta! Questo implica un po’ di attenzione se si viaggia scarichi, per via della coppia. La gamma del Crafter offre anche una potenza più addomesticabile da 103 CV e per chi non si spaventa dei cavalli due biturbo da 143 e 163 CV.
Come detto il progetto del Crafter non è nuovissimo, però al suo esordio segnò un momento di rottura con il passato dei furgoni "grandi", volante quasi verticale, e per un large van non era poi così, scontato, cabina a misura di autista e di lavoro e la possibilità di sbizzarrirsi con optional e dotazioni. Oggi in qualcosa è stato affiancato e magari superato, ma nel complesso... rimane un primissima scelta nel segmento.

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