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23 ottobre 2010
di Gabriele Bolognini
tag: Test, Mercedes-Benz

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Mercedes-Benz Sprinter 316 CDI BlueEFFICENCY, la prova

Il grande van della casa di Stoccarda si conferma come tale in tutti sensi

Caratterizzato da un design sobrio e pulito che non pretende di cercare la modernità ad ogni costo ricorrendo a “mazingate”, il Mercedes-Benz Sprinter è proprio un bel furgone, nonostante l’ultimo restyling importante risalga al 2006.

IN CABINA
L’interno della cabina rispecchia la filosofia del design esterno senza concedere nulla al “new barocco”. La sensazione è di trovarsi di fronte ad una plancia spartana dove, in realtà, non manca nulla. Come da buona tradizione Mercedes, l’ergonomia è al primo posto: il sedile di guida (riscaldabile a richiesta) oltre ad avere lo schienale regolabile si può regolare anche in altezza e longitudinalmente adattandosi bene a qualsiasi statura e corporatura. Anche il volante è regolabile in altezza e profondità (a richiesta è disponibile con comandi integrati per computer di bordo, radio, lettore cd/mp3, telefono e sistema di navigazione se in dotazione). La strumentazione, semplice e ben leggibile è di tipo analogico. Numerosi e ben mimetizzati i vani portaoggetti nella plancia, che integra la pratica leva del cambio a joystick e uno spazioso cassetto (lato passeggero) con serratura.

SICURO E RISPETTOSO DELL’AMBIENTE
Il modello da noi provato è “nudo e crudo”, nel senso che non dispone ne di autoradio, ne di climatizzatore, in compenso è fornito di tutti i dispositivi di sicurezza attiva e del pacchetto BlueEFFICENCY. Questo Efficiency Package è caratterizzato dall’azione combinata del motore 4 cilindri di nuova generazione, OM 651 da 163 CV e coppia di 360 Nm, del nuovo cambio ECO Gear a 6 rapporti + retro e della funzione ECO Start/Stop.
Parlando di sicurezza attiva lo Sprinter viene equipaggiato di serie con un ADAPTIVE ESP (sistema che interviene ripristinando l’assetto del veicolo, considerando anche il carico e la sua sistemazione all’interno del cassone) di nuova generazione che comprende le seguenti funzioni:
- ABS (sistema antibloccaggio freni)
- ASR (regolazione antislittamento)
- BAS (Brake Assyst)
- EBV (ripartizione elettronica della forza frenante)
- ROM (Roll Over Mitigation) e RMI (Roll Movement Intervention)
- Sistemi antiribaltamento, LAC (Load Adaptive Control) e USC (Understee Ring Control).
Lo Sprinter è equipaggiato, inoltre, con il dispositivo di luci stop d’emergenza lampeggianti in caso di frenata a secco.

SICUREZZA PASSIVA
Tutti i sedili sono dotati di cinture di sicurezza a tre punti con pretensionatore per lato guida e passeggero esterno e poggiatesta (poggiatesta Comfort opzionale) regolabili di serie. A richiesta è disponibile un dispositivo di segnalazione cintura del sedile di guida non allacciata.
L’airbag frontale lato guida viene fornito di serie e quello lato passeggero a richiesta (sia con sedile singolo che con sedile doppio). Sono disponibili inoltre, windowbag e sidebag anteriori, per torace e testa.
Sempre a richiesta viene fornito un sistema di controllo della pressione di gonfiaggio pneumatici.

ON THE ROAD
La messa in moto è rapida e priva di vibrazioni. Il motore al minimo gira regolare e silenzioso a livello di un “benzina”. Accelerando ci accoglie con piacere il fischio della sovralimentazione che ai bassi regimi sovrasta il suono del motore.
L’OM 651 sale di giri rapidamente e senza incertezze. Apprezzabile la rapportatura del cambio ECO Gear oltre che per la precisione d’innesto delle marce.
Lo Sprinter, nonostante le dimensioni, è veramente facile da manovrare e guidare anche grazie ai generosi specchietti retrovisori, aggiustabili elettricamente dal posto guida, che inglobano le frecce laterali. In fase di manovra, se vogliamo, un piccolo neo è rappresentato dal predellino (di serie) posteriore che fuoriesce di una 15na di centimetri. A nostro avviso sarebbe utile, oltre ai sensori acustici di retromarcia (opzionali), far rientrare il predellino con la chiusura dei portelloni posteriori.
Per le strade cittadine stupisce lo stretto (considerata la lunghezza del mezzo: 5.910 mm) diametro di volta: 13,6 metri.
Al semaforo, diligentemente, l’ECO Start/Stop fa il suo dovere spegnendo il motore che, prontamente, si riaccende spingendo la frizione. Questo dispositivo, oltre a diminuire le emissioni di CO2, riduce notevolmente il consumo di carburante e l’usura degli organi meccanici.
In autostrada lo Sprinter esprime tutte le sue doti di gran passista. Praticamente, inserita la sesta marcia, non si toglie più. La grande elasticità del motore permette di riprendere velocità, dopo qualche rallentamento, anche da 2.000 giri. Anche a pieno carico bisogna fare attenzione all’ago del contachilometri per evitare di superare i limiti imposti dal codice della strada.

ZONA CARICO
La grande capacità di trasporto che caratterizza lo Sprinter in versione furgone, disponibile con tre passi, quattro lunghezze, tre altezze, normale, alto e super-alto (a richiesta), con ruote singole o gemellate, offre volumetrie utili che vanno da 7,5 a 17 m³ e carichi utili da 900 a 2600 kg.
Il furgone della prova è un passo medio (3.665 mm) con tetto alto (2.700 mm).
L’accesso al generoso vano di carico, (10,5 m³), è agevolato dalla porta scorrevole laterale (larga 1.300 mm; alta 1.820 mm). A richiesta è disponibile con apertura elettrica o con dispositivo Keyless Entry & Slide che apre/chiude automaticamente all’avvicinarsi dell’autista.
I portelloni posteriori a doppio battente hanno un angolo di apertura di 180° sono ottenibili a richiesta con apertura a 270° (autobloccanti).
Paratie interne quasi verticali e passaruota appiattiti agevolano lo sfruttamento dello spazio.
Il vano di carico, inoltre, è equipaggiato di serie con occhielli sul pianale, sulla fiancata e sul telaio del tetto (opzionali) e cinghie per fissare il carico.
Il pianale di carico è provvisto di pavimentazione in legno con rivestimento in gomma.

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