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Stretta sui pedaggi in Germania - Attualità e Mercato

25 novembre 2014
di Redazione
tag: Attualità e Mercato

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Stretta sui pedaggi in Germania

Nel Paese teutonico si cerca di fare cassa sui veicoli industriali abbassando le tariffe, ma facendo pagare quasi tutti

Mentre in Italia vengono aumentate le tasse sui carburanti, ma il gettito cala, in Germania scende il pedaggio autostradale, ma crescono gli incassi. Il "gioco di prestigio" è opera del ministro dei trasporti del Governo Merkel, il bavarese Alexander Dobrindt, che si è fatto approvare dal consiglio dei Ministri un progetto di legge che dovrà ora venire approvato dal Parlamento (Bundestag): una formalità, visto che la maggioranza di governo ha l'80% dei voti.

UN GETTITO DA 4,5 MILIARDI L'ANNO
La Germania vuole fare cassa con i veicoli industriali che già assicurano un gettito pari a 4,5 miliardi grazie al pedaggio introdotto nel 2005 sulla rete autostradale dal cui pagamento, oggi, sono esclusi i veicoli che pesano fino a 12 tonnellate. Quest'anno il costo a chilometro oscilla tra gli 0,141 e gli 0,288 euro. Dobrindt – che vuole introdurre il pedaggio anche per le auto, ma solo per quelle straniere – ha presentato una bozza con la quale prevede un gettito netto aggiuntivo attorno ai 380 milioni di euro l'anno, da destinare esclusivamente alle infrastrutture, sotto forma di manutenzione o nuove costruzioni. L'Unione Europea aveva imposto alla Germania di ridurre l'importo del pedaggio, ma il ministro ha trovato un sistema semplice per non rimetterci, visto che le stime sui minori introiti si aggiravano attorno al mezzo miliardo.

PROGETTO DI LEGGE IN TRE ATTI
Il disegno di legge di Dobrindt è articolato su tre passaggi. Il primo è l'estensione del pedaggio su altri 1.100 chilometri assimilabili alle autostrade a partire dal primo luglio 2015. Il secondo è l'abbassamento del limite di peso per l'esenzione: fino a 7,5 tonnellate e non più fino a 12. Il terzo è l'applicazione del pedaggio su tutte le strade federali. I tecnici del ministero prevedono che con le prime due azioni verrebbero incamerati 880 milioni di euro in più, ai quali va levato il mezzo miliardo in meno per via delle direttive comunitarie. Con il solo pedaggio dei veicoli industriali (il 37% hanno targa straniera), la Germania copre, attualmente, il 66% dei costi di manutenzione e riparazione delle autostrade.

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