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Fermo autotrasporto, si comincia - Attualità e Mercato

9 dicembre 2013
di Francesco Stazi
tag: Attualità e Mercato

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Fermo autotrasporto, si comincia

Trasportounito ha confermato la protesta, con concentramenti e distibuzione di volantini

L’ora X è arrivata. Nonostante le assicurazioni del Governo e il protocollo ‘d’intesa firmato poco più di una settimana fa, il tanto paventato fermo dell’autotrasporto non è stato completamente scongiurato. Alcune sigle sindacali autonome e locali (Aitras, Assiotrat, Assotrasport, Azione nel Trasporto, Movimento Autonomo Trasportatori e Sati, infatti, guidate da Trasportounito-Fiap hanno voluto dare ugualmente seguito alla protesta, che inizia oggi e andrà avanti per una settimana fino a venerdì 13.

BASSE PERCENTUALI
Una settimana di possibili disagi che si andrà, presumibilmente, a sovrapporre con la protesta spontanea di altre categorie di lavoratori (tra cui il cosiddetto movimento dei forconi) e con lo sciopero confederale dei lavoratori coop di logistica. La situazione di questa mattina, secondo un comunicato di Trasportounito, delineava circa 300mila camion fermi e concentramenti nelle piazzole di sosta per distribuire volantini.
C’è da dire che, comunque, questo possibile fermo riguarda circa il 10% del parco circondante, una minoranza che, a meno di azioni eclatanti e fuori dalle regole della legittima protesta, non dovrebbe creare grandi disagi.

LA POSIZIONE DI UNATRAS
“L'autotrasporto italiano non si fermerà. Le maggiori sigle sindacali del Paese che rappresentano il 90% degli operatori del trasporto, Fai-Conftrasporto, Anita, Fita Cna, Confartigianato Trasporti, hanno revocato la protesta lo scorso 28 novembre, dopo la firma di un protocollo presso il ministero dei Trasporti con il quale il governo ha definito importanti interventi per la categoria”. Questa la dichiarazione di Paolo Uggè, presidente di Unatras, che unisce le maggiori sigle italiane dell'autotrasporto, e presidente di Fai-Conftrasporto.

LA POSIZIONE DI ANITA
Sullo stesso tono anche le dichiarazioni di Anita, la sigla che rappresenta le imprese di autotrasporto e che fa capo a Confindustria. “L’autotrasporto, quello vero, non può che rigettare ogni forma di strumentalizzazione ed evitare di essere accomunato a chi non rappresenta responsabilmente la categoria, ma vuole unicamente creare disagi e tensioni nel Paese, come traspare dalle affermazioni contenute nei volantini che hanno invaso i social network. Chi, dunque, ancora in queste ore conferma il fermo dei servizi, è un irresponsabile”.

LE RIVENDICAZIONI DI TRASPORTOUNITO
Secondo Trasportounito, comunque, la protesta si sta svolgendo nei limiti delle regole importe dal  Codice di Autoregolamentazione dell'Esercizio dello Sciopero nel Settore dell'Autotrasporto. “I punti regolarmente autorizzati aumentano di ora in ora, i Colleghi dimostrano partecipazione attiva, nel rispetto delle regole evitando blocchi e distribuendo solamente volantini, evidenziando da quale parte sono le vere motivazioni che spingono la categoria a non accettare gli accordi proposti dal Governo, e ritenuti soddisfacenti da alcuni  attori del modo dell'autotrasporto che hanno revocato il fermo unitario lasciandoci soli".

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