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Fiat Industrial emigra oltremanica - Attualità e Mercato

22 maggio 2013
di Francesco Stazi
tag: Attualità e Mercato, Iveco

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Fiat Industrial emigra oltremanica

La Newco olandese nata dalla fusione FI e CNH potrebbe stabilire al sua sede nel Regno Unito

Sembra stia per arrivare a compimento la programmata fusione fra il marchio Fiat Industrial e CNH, le cui basi sono state gettate alla fine dell’anno scorso e che dovrebbe concludersi entro la fine di questo secondo trimestre 2103.

LA NEWCO QUOTATA A NEW YORK
I documenti relativi alla nuova holding olandese, la Fi Cbm Holdings NV in cui Fiat industrial e CNH sono destinate a fondersi sono state depositate presso la Sec (l'autorità americana di controllo sui mercati) e fra questi c'è il prospetto preliminare per la quotazione a Wall Street della nuova società. La fusione è stata approvata in via definitiva, lo scorso febbraio, dai consigli d'amministrazione di FI e di CNH e le assemblee straordinarie, per il definitivo via libera, dovrebbero essere convocate a fine giugno. Tutto dovrebbe concludersi, salvo imprevisti, entro la fine del secondo trimestre, come programmato.

DOVE PAGARE LE TASSE
Ma, fatto salvo il buon fine dell’operazione, la questione si sposta sull’aspetto fiscale e, in particolare, sulla tassazione a cui sarà sottoposta la Newco olandese, anche se il prospetto deposistato al SEC è abbastanza chiaro sul trattamento dei singoli soci (compresi queli italiani) non scioglie tutti i nodi relativi a questo argomento. La Fi CBM, pur olandese, vorrebbe chiedere la residenza fiscale in Gran Bretagna anche per quanto concerne la parte italiana. L’eventuale residenza fiscale in Italia comporterebbe, infatti, il pagamento delle tasse sul suo reddito mondiale alle patrie Casse oltre ad altri obblighi fiscali (reporting) che implicherebbero oneri aggiuntivi.

SEDE OPERATIVA IN UK
Di fatto l’italiana Fiat Industrial non comparirà più nel registro delle imprese di Torino, ma su quello di Amsterdam, la sede operativa, però, sarà nel regno Unito, per la precisione a Basildon, nell’Essex, in Cranes Farm Road. I veicoli risulteranno così posseduti da una holding olandese, con le attività operative in Gran Bretagna, in tutto questo il fisco italiano ancora non si pronuncia. Alla fine di tutti questi giochi che interesseranno, con ogni probabilità, anche il settore auto, il Gruppo Fiat non sarà molto diverso dai grandi Brand internazionali che fanno dell’ottimizzazione fiscale un merito agli occhi degli operatori di borsa, determinando un maggior valore delle azioni.

LE PRECISAZIONI DI FIAT INDUSTRIAL
Nella serata di ieri una nota di un portavoce di Fiat ha precisato quanto segue:

“…da molti anni CNH Global NV ha la sede legale in Olanda. In Italia invece, come negli altri paesi, hanno sede le società nazionali che svolgono attività in ogni singola nazione e che continueranno a pagare le tasse dove operano. L’affermazione che l’Italia perderebbe più di 500 milioni di tasse è quindi assolutamente falsa. Questa cifra deriva dal consolidamento delle tasse di ogni singola azienda del Gruppo in conformità con le leggi locali. In particolare, il 46% è di competenza delle società operanti in Nord America, l’11% di quelle in America Latina, il 27% di quelle in Europa, di cui solo il 5% di quelle in Italia.
La nuova società, che deriverà dalla fusione, ha scelto il proprio domicilio fiscale in conformità con tutte le normative vigenti e ha richiesto in merito il parere delle autorità competenti dei Paesi Bassi e del Regno Unito e si atterrà alle loro decisioni. I motivi della scelta della nuova sede legale sono in linea con gli obiettivi principali dell’operazione: la creazione di un gruppo globale nel settore del capital goods, capace di attrarre investitori internazionali. Dopo aver esaminato i vari trattati bilaterali contro la doppia imposizione il Gruppo ritiene che il domicilio fiscale nel Regno Unito metterebbe gli azionisti della futura nuova società sullo stesso livello degli azionisti dei suoi maggiori concorrenti”
.

Aggiornato alle ore 10.47 del 23/45/2013

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