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Autoveicolo o autovettura?

Quando esisteva l’obbligo di dividere abitacolo e area di carico l’unica autovettura che poteva essere omologata N1 e, quindi, immatricolata come autoveicolo era la station wagon. Per il trasporto in conto proprio il vantaggio era quello di poter scaricare l’Iva sull’acquisto e sui costi di gestione. La stessa convenienza, oggi, si è ampliata su molte gamme e modelli di autovetture, ma bisogna ricordare che una volta immatricolato il veicolo come autoveicolo, destinandolo al trasporto merci, per uso proprio o in conto terzi non sarà più possibile utilizzarlo come autovettura. In questi casi, infatti, esiste il divieto di salire a bordo per tutte quelle persone che non sono addette al trasporto. In pratica, l’autoveicolo non si può usare per fare una gita domenicale con la famiglia o per accompagnare i bambini a scuola, chiunque salga a bordo, preposto alla guida o scorta, deve essere necessariamente un addetto e, per la precisione: il titolare della licenza nel caso di impresa individuale, un lavoratore dipendente iscritto a libro paga, un collaboratore familiare, un socio illimitatamente responsabile nelle società si persone (S.n.c. e S.a.S.), l’amministratore unico nelle società di capitali (S.r.l., S.c.a.r.l. e S.p.A.).

Di contro, l’immatricolazione come autovettura consente la presenza dei passeggeri e di merci, ma non è consentito il trasporto per conto terzi.

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