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Autoveicolo. Autorizzazioni per guida e trasporto

Se decidiamo di immatricolare il mezzo come autoveicolo, la patente che abilita alla guida dei veicoli a motore progettati e costruiti per il trasporto di merci aventi almeno quattro ruote e massa non superiore a 3,5 tonnellate è la B, ma il titolare del trasporto, sia che si tratti di persona fisica sia che si tratti di società, deve essere munito di un’apposita licenza che va richiesta presso la Provincia competente (D.lgs 112/1998).

Le licenze per l’autotrasporto di merci in conto proprio vengono rilasciate ai sensi della Legge 298/74 e del D.P.R. n. 783/1977 a condizione che il trasporto non costituisca attività economicamente prevalente nel quadro dell’attività principale dell’impresa. Le cose da trasportare, poi, per le loro caratteristiche merceologiche devono avere stretta attinenza con l’attività principale, mentre l’intero parco veicoli aziendale non deve avere una portata utile complessiva superiore a quella necessaria per soddisfare le esigenze dell’attività principale. I costi dell’attività di trasporto, inoltre, non devono costituire la parte preponderante dei costi totali dell’attività dell’impresa. Gli estremi della licenza per l’esercizio di trasporto di cose in conto proprio devono essere riportati sulla carta di circolazione da tenere sempre a bordo. In caso di controllo, la mancanza o la violazione delle condizioni prescritte, come l’assenza delle necessarie autorizzazioni, è motivo di sanzione amministrativa e, in alcuni casi, di sospensione della carta di circolazione da due a otto mesi. (art. 83 Codice della Strada).

 

Trasporto in conto terzi

Sempre nell’ambito dell’immatricolazione del mezzo come autoveicolo, se le esigenze d’uso vanno oltre il semplice trasporto di beni prodotti in azienda, interviene il comma 4 dell’articolo 82 del Codice della Strada che definisce “l’uso di terzi quando un veicolo è utilizzato, dietro corrispettivo, nell’interesse di persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione”, mentre il comma 4 dello stesso articolo precisa che “un veicolo si intende adibito al servizio di trasporto di cose per conto di terzi quando il proprietario si obbliga dietro corrispettivo, a prestare i servizi di trasporto ordinati dal mittente”. A questo punto, così come definito dalla Legge 454/ 1997 “tutte le persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi con qualsiasi mezzo e tonnellaggio e a qualsiasi titolo devono essere iscritte all’Albo degli autotrasportatori”, rivolgendosi al competente ufficio provinciale. In tutti i trasporti in conto terzi, infine, è obbligatorio tenere sempre a bordo la Scheda di trasporto, introdotta con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti n. 554 del 30 giugno2009.

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