La normativa

Iva, Irpef e deducibilità

Iva, Irpef e deducibilità

La legge Finanziaria 2008 ha ridefinito la tipologia degli autoveicoli eliminando ogni riferimento alle disposizioni del Codice della Strada e introducendo la nuova categoria dei “Veicoli stradali a motore”. L’intervento interessa esclusivamente la legge IVA, cosicché si vengono a creare definizioni differenti ai fini della detrazione dell’IVA e della deducibilità dei costi.

VEICOLI OMOLOGABILI AUTOCARRO
Sono definite autovetture gli autoveicoli che non appartengono alle categorie di autocarri, autoveicoli carrozzati a pianale o a cassone con cabina profonda o a furgone anche finestrato, così come definiti dal “Codice della Strada” (art. 54 lett.d DLgs. 285/1992).

Per effetto della stessa legge può essere immatricolato come autocarro anche un veicolo fino a 6 posti purchè il peso complessivo dei passeggeri (fissato in 68 Kg a persona) sia inferiore a quello che può trasportare come carico merci (indicato nella carta di circolazione). Per rendere deducibili integralmente i costi, non è sufficiente, però, la sola immatricolazione come autocarro; occorre una stretta inerenza tra l’attività esercitata e l’utilizzo del veicolo nonché l’effettivo uso del mezzo: è necessaria quindi una strumentalità del veicolo e che il medesimo venga utilizzato nell’ambito di attività lavorative che richiedano effettivamente l’uso di veicoli destinati al trasporto di cose e di persone addette all’uso o al trasporto delle stesse.

L’art. 35.11 del DL 223/06 ha, inoltre, stabilito che in caso di adattamenti che comunque non impediscono l’utilizzo del veicolo per il trasporto privato di persone, a prescindere dalla categoria di omologazione, occorre verificare la deducibilita? dei costi secondo il test che segue, stabilito con provvedimento dell’A.E. del 06.12.06:

I = [Pt potenza(1) (in Kw) / [P portata (in t) = Mc massa complessiva (2) (in t) - la T tara (3) (in t)]] >= 180
 
(1)  punto P.2 della carta di circolazione;
(2)  punto F.2 della carta di circolazione;
(3)  massa a vuoto.

Se tale rapporto è inferiore a 180 il veicolo è considerato autocarro e i relativi costi sono deducibili salvo eccezioni; se è superiore si applica il regime di deducibilità previsto per le autovetture. Sono soggetti alla suddetta verifica solo gli autocarri che presentano contemporaneamente le seguenti caratteristiche: massa massima non superiore a 3,5 t (veicoli immatricolati N1 – punto J della carta di circolazione), codice carrozzeria F0 (punto J.2 della carta di circolazione), numero di posti pari a 4 o più (punto S.1 della carta di circolazione). Infatti, la mancanza di uno solo dei sopra citati requisiti permette di considerare il veicolo fisicamente come autocarro.

Autocarri di proprietà aziendale. Poiché gli autocarri, per definizione, risultano strumentali all’attività svolta (sussiste il requisito dell’inerenza), oltre naturalmente la detraibilità dell’IVA pagata all’acquisto, per essi sussiste la detraibilità dell’IVA pagata per: carburanti, lubrificanti, componenti, manutenzioni, riparazioni, ecc., risulta pari al 100%.

Diverso il trattamento IVA dei pedaggi autostradali, poiché, per espressa volontà del Legislatore, gli stessi rientrano tra quei beni e servizi, disciplinati dall’art. 19-bis 1, lett. e), DPR 633/1972, per i quali è prevista l’indetraibilità oggettiva dell’IVA pagata.

Ai fini delle imposte dirette, i costi direttamente afferenti gli autocarri risultano deducibili per intero.

AUTOCARRI IN LEASING NOLEGGIO O COMODATO
I canoni di leasing o noleggio sono costi deducibili al 100% (quota interessi indeducibile Irap), e l’IVA è detraibile al 100%;

Carburanti, manutenzioni, bolli, autostrade e altri costi di autocarri in leasing, noleggio o comodato: trattamento come autocarri di proprietà;

Sottolineiamo ancora una volta che i veicoli immatricolati come autocarri non possono essere utilizzati come normali autovetture.

L'uso improprio comporta, le sanzioni previste dal Codice della Strada e, dal punto di vista fiscale, le conseguenze per l'uso improprio del veicolo, sono: il recupero dell'IVA indebitamente detratta, la ripresa a tassazione dei costi e delle spese dedotti ai fini delle imposte dirette per difetto del requisito dell'inerenza e le sanzioni collegate alle maggiori imposte accertate, una contravvenzione e il sequestro del veicolo e può generare, inoltre, in caso di sinistri, rischi di copertura assicurativa.

Land Rover Defender

La  caratteristica principale del Land Rover Defender è certamente il nuovo motore Diesel Euro 5 da 2.2 litri, che sostituisce il 2.4 Euro 4. Con il nuovo propulsore il Defender si presenta come il più “pulito” mai prodotto, grazie anche al filtro antiparticolato (DPF) che consente il minimo livello possibile di emissioni.
Un veicolo pulito ed efficiente pensato per chi lavora, Defender, infatti, da oggi è immatricolabile solo come autocarro.

Nonostante la cilindrata inferiore e la riduzione delle emissioni il motore eroga la stessa potenza di 122 CV a 3.500 giri e una coppia di 360 Nm a 2.000, del 2.4 litri uscito di gamma. Anche le prestazioni non cambiano: i 100 km/h vengono raggiunti in 15,8 secondi, anche se la velocità massima sale a 145 km/h (132 km/h nella precedente versione). Le emissioni di CO2 nel ciclo combinato sono di 266 g/km per il Defender 90 e di 295 g/km per il 110 e il 130.

La trasmissione GFT MT 82 a sei rapporti e la buona distribuzione dei rapporti rendono la sesta la marcia ottimale per i percorsi stradali, mantenendo eccellente la capacità di operare alle velocità minime con i rapporti ridotti.

La prima ridotta rende, infatti, facile trainare un carico a bassissima velocità sia in fuoristrada sia su strada. La grande coppia ai bassi regimi facilita l’accelerazione, gli ingranaggi rettificati della trasmissione e della scatola di riduzione/rinvio, contribuiscono alla comodità di viaggio.

INTERNI ANCORA MIGLIORATI
Il Defender, mostra  ulteriori migliorie rispetto al massiccio restyling del 2007.
Oltre agli allestimenti “S” e “SE” il Defender offre due nuovi pacchetti opzionali di combinazioni su misura che comprendono,  su tutta la gamma, volante in pelle e sedili parzialmente in pelle o, in alternativa, un pacchetto Off-Road con ABS, cerchi heavy duty e pneumatici MTR, gancio di traino e barra di protezione sottoscocca.

A richiesta della clientela saranno disponibili, in opzione, una capote nera per i Pick-up ed una beige per il Defender 110 Double Cab Pick-up, che si aggiungono alle configurazioni già esistenti.

La plancia del Defender è costituita da un’unica stampata supportata da una robusta traversa in acciaio, che contribuisce a eliminare cigolii e scricchiolii. La strumentazione è chiara, e importanti dettagli, come l’illuminazione LED degli strumenti, contribuiscono a migliorare il  comfort e qualità a bordo. Versatili mensole portaoggetti sono a portata di mano del guidatore e del passeggero, con l’opzione di due consolle: una aperta, e una con coperchio, della capacità di ben 14 litri.

Gli alti sedili anteriori, disegnati per garantire il massimo supporto lombare, sono anche caratterizzati da un’ottimale ergonomia dei poggiatesta, per facilitare la guida nelle condizioni più impegnative. Le versioni 110 Station Wagon e 130 Crew Cab  accolgono comodamente tre passeggeri nella seconda fila di sedili divisibile asimmetricamente. Un meccanismo a molla rende più semplice ripiegare i sedili per il trasporto di carichi ingombranti o di difficile stivaggio.

Gli occupanti della seconda fila di sedili del Defender 90 Station Wagon hanno a disposizione due comodi sedili singoli fronte marcia, disponibili, in opzione, come terza fila sul Defender 110 Station Wagon.

TELAIO E ALLESTIMENTI DA VERO DURO
Il Defender conserva l’esclusiva architettura del telaio, con tre diverse misure del passo e le versioni standard o heavy-duty (per una capacità di carico ancora maggiore). La linea di montaggio principale produce 14 diversi stili di carrozzeria, dai pick-up e i soft-top, ai crew cab e alle station wagon.