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La normativa

Autovettura o autocarro

Autovettura o autocarro

Un qualsiasi veicolo nuovo, prima di essere abilitato alla circolazione deve essere immatricolato presso il competente Ufficio provinciale della Motorizzazione civile (che rilascia le targhe e la carta di circolazione) e iscritto nel Pubblico Registro Automobilistico (che rilascia il certificato di proprietà). Nel libretto di circolazione sono riportati i principali dati descrittivi del veicolo, dal numero d’immatricolazione (targa), al numero di telaio, passando per le caratteristiche tecniche e l’omologazione, fino a uso e destinazione, mentre nel certificato di proprietà sono indicati i dati relativi alla condizione giuridica del mezzo.

In generale, i veicoli a motore progettati e costruiti per il trasporto di merci aventi almeno quattro ruote e massa non superiore a 3,5 tonnellate, nella classificazione internazionale, rientrano nella categoria di omologazione N1; i veicoli a motore destinati al trasporto persone, con al massimo nove posti, compreso quello del conducente, invece, rientrano nella categoria M1.

L’omologazione è di esclusiva competenza del Costruttore e dipende dalla conformità alle pertinenti disposizioni amministrative e alle prescrizioni tecniche in materia di sicurezza, consumi ed emissioni inquinanti secondo la Direttiva europea 2007/46/CE recepita con Decreto del ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 28 aprile 2008. Il numero o codice di omologazione caratterizza ogni tipo di veicolo e individua univocamente i dati tecnici (tipo di motore, tipo di carrozzeria, numero di posti, dimensioni caratteristiche, ecc.).

Uno stesso modello di veicolo può essere omologato dal Costruttore in più categorie, in modo che sia possibile, poi, immatricolarlo a seconda delle esigenze, come autoveicolo o come autovettura. Per l’omologazione N1, tra l’altro, non è più necessaria la divisione tra abitacolo e vano di carico attraverso paratie metalliche o griglie, la Direttiva europea 2007/46/CE, infatti, ha abolito quest’obbligo, dando il via libera alle Case su qualunque tipologia di veicolo, non solo i furgoni, ma anche berline e monovolume, ad esempio.

In fase d’immatricolazione è necessario dichiarare quali saranno l’uso e la destinazione del mezzo: i veicoli commerciali rientrano nella classe degli autoveicoli, descritti nelle lettere f) e g), articolo 54 del Codice della Strada, ”Autoveicoli per trasporti specifici” e “Autoveicoli per uso speciale”. Si tratta, in generale, di veicoli a motore con quattro ruote, classificati nella categoria di omologazione N1 e, quindi, destinati al trasporto di merci e aventi massa massima non superiore alle 3,5 tonnellate. Tuttavia, alcuni allestimenti e modelli consentono l’immatricolazione come autovettura, secondo la descrizione alla lettera a), articolo 54 del Codice della Strada: veicoli destinati al trasporto di persone aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente.

Vie di mezzo non ce ne sono, bisogna scegliere l’una o l’altra categoria, il trasporto promiscuo di merci e persone, definito alla lettera c) dell’articolo 54 del Codice della Strada è stato definitivamente abrogato dalla Direttiva europea 98/14/CE, recepita con il Decreto del Ministro dei Trasporti del 4 agosto 1998.

Land Rover Defender

La  caratteristica principale del Land Rover Defender è certamente il nuovo motore Diesel Euro 5 da 2.2 litri, che sostituisce il 2.4 Euro 4. Con il nuovo propulsore il Defender si presenta come il più “pulito” mai prodotto, grazie anche al filtro antiparticolato (DPF) che consente il minimo livello possibile di emissioni.
Un veicolo pulito ed efficiente pensato per chi lavora, Defender, infatti, da oggi è immatricolabile solo come autocarro.

Nonostante la cilindrata inferiore e la riduzione delle emissioni il motore eroga la stessa potenza di 122 CV a 3.500 giri e una coppia di 360 Nm a 2.000, del 2.4 litri uscito di gamma. Anche le prestazioni non cambiano: i 100 km/h vengono raggiunti in 15,8 secondi, anche se la velocità massima sale a 145 km/h (132 km/h nella precedente versione). Le emissioni di CO2 nel ciclo combinato sono di 266 g/km per il Defender 90 e di 295 g/km per il 110 e il 130.

La trasmissione GFT MT 82 a sei rapporti e la buona distribuzione dei rapporti rendono la sesta la marcia ottimale per i percorsi stradali, mantenendo eccellente la capacità di operare alle velocità minime con i rapporti ridotti.

La prima ridotta rende, infatti, facile trainare un carico a bassissima velocità sia in fuoristrada sia su strada. La grande coppia ai bassi regimi facilita l’accelerazione, gli ingranaggi rettificati della trasmissione e della scatola di riduzione/rinvio, contribuiscono alla comodità di viaggio.

INTERNI ANCORA MIGLIORATI
Il Defender, mostra  ulteriori migliorie rispetto al massiccio restyling del 2007.
Oltre agli allestimenti “S” e “SE” il Defender offre due nuovi pacchetti opzionali di combinazioni su misura che comprendono,  su tutta la gamma, volante in pelle e sedili parzialmente in pelle o, in alternativa, un pacchetto Off-Road con ABS, cerchi heavy duty e pneumatici MTR, gancio di traino e barra di protezione sottoscocca.

A richiesta della clientela saranno disponibili, in opzione, una capote nera per i Pick-up ed una beige per il Defender 110 Double Cab Pick-up, che si aggiungono alle configurazioni già esistenti.

La plancia del Defender è costituita da un’unica stampata supportata da una robusta traversa in acciaio, che contribuisce a eliminare cigolii e scricchiolii. La strumentazione è chiara, e importanti dettagli, come l’illuminazione LED degli strumenti, contribuiscono a migliorare il  comfort e qualità a bordo. Versatili mensole portaoggetti sono a portata di mano del guidatore e del passeggero, con l’opzione di due consolle: una aperta, e una con coperchio, della capacità di ben 14 litri.

Gli alti sedili anteriori, disegnati per garantire il massimo supporto lombare, sono anche caratterizzati da un’ottimale ergonomia dei poggiatesta, per facilitare la guida nelle condizioni più impegnative. Le versioni 110 Station Wagon e 130 Crew Cab  accolgono comodamente tre passeggeri nella seconda fila di sedili divisibile asimmetricamente. Un meccanismo a molla rende più semplice ripiegare i sedili per il trasporto di carichi ingombranti o di difficile stivaggio.

Gli occupanti della seconda fila di sedili del Defender 90 Station Wagon hanno a disposizione due comodi sedili singoli fronte marcia, disponibili, in opzione, come terza fila sul Defender 110 Station Wagon.

TELAIO E ALLESTIMENTI DA VERO DURO
Il Defender conserva l’esclusiva architettura del telaio, con tre diverse misure del passo e le versioni standard o heavy-duty (per una capacità di carico ancora maggiore). La linea di montaggio principale produce 14 diversi stili di carrozzeria, dai pick-up e i soft-top, ai crew cab e alle station wagon.

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