La normativa

Scegliere la giusta licenza

Scegliere la giusta licenza

Quando esisteva l’obbligo di dividere abitacolo e area di carico l’unica autovettura che poteva essere omologata N1 e, quindi, immatricolata come autoveicolo erano i modelli Familiare O Station Wagon. Per il trasporto in conto proprio il vantaggio era quello di poter scaricare l’IVA sull’acquisto e sui costi di gestione.

La stessa convenienza, oggi, si è ampliata su molte gamme e modelli anche di autovetture, ma bisogna ricordare che una volta immatricolato il mezzo come autoveicolo, destinandolo al trasporto merci, per uso proprio o in conto terzi non sarà più possibile utilizzarlo come autovettura. In questi casi, infatti, esiste il divieto di salire a bordo per tutte quelle persone che non sono addette al trasporto.

In pratica, l’autoveicolo non si può usare per fare una gita domenicale con la famiglia o per accompagnare i bambini a scuola. Chiunque salga a bordo, preposto alla guida o scorta, deve essere necessariamente un addetto e, per la precisione: il titolare della licenza nel caso d’impresa individuale, un lavoratore dipendente iscritto a libro paga, un collaboratore familiare, un socio illimitatamente responsabile nelle società si persone (S.n.c. e S.a.S.), l’amministratore unico nelle società di capitali (S.r.l., S.c.a.r.l. e S.p.A.).

Di contro, l’immatricolazione come autovettura consente la presenza dei passeggeri e di merci, ma non è consentito il trasporto per conto terzi.

AUTORIZZAZIONI PER GUIDA E TRASPORTO
Se decidiamo di immatricolare il mezzo come autoveicolo, la patente che abilita alla guida dei veicoli a motore progettati e costruiti per il trasporto di merci aventi almeno quattro ruote e massa non superiore a 3,5 tonnellate è la B.
In caso di veicolo con massa complessiva superiore alle 6 tonnellate e che quinidi richieda la patente C per essere guidato, il titolare del trasporto, sia che si tratti di persona fisica sia che si tratti di società, deve essere munito di un’apposita licenza che va richiesta presso la Provincia competente (D.lgs 112/1998).

Le licenze per l’autotrasporto di merci in conto proprio vengono rilasciate ai sensi della Legge 298/74 e del D.P.R. n. 783/1977 a condizione che il trasporto non costituisca attività economicamente prevalente nel quadro dell’attività principale dell’impresa. Le cose da trasportare, poi, per le loro caratteristiche merceologiche devono avere stretta attinenza con l’attività principale, mentre l’intero parco veicoli aziendale non deve avere una portata utile complessiva superiore a quella necessaria per soddisfare le esigenze dell’attività principale.

I costi dell’attività di trasporto, inoltre, non devono costituire la parte preponderante dei costi totali dell’attività dell’impresa. Gli estremi della licenza per l’esercizio di trasporto di cose in conto proprio devono essere riportati sulla carta di circolazione da tenere sempre a bordo. In caso di controllo, la mancanza o la violazione delle condizioni prescritte, come l’assenza delle necessarie autorizzazioni, è motivo di sanzione amministrativa e, in alcuni casi, di sospensione della carta di circolazione da due a otto mesi. (art. 83 Codice della Strada).
 
TRASPORTO CONTO TERZI
Sempre nell’ambito dell’immatricolazione del mezzo come autoveicolo, se le esigenze d’uso vanno oltre il semplice trasporto di beni prodotti in azienda, interviene il comma 4 dell’articolo 82 del Codice della Strada che definisce “l’uso di terzi quando un veicolo è utilizzato, dietro corrispettivo, nell’interesse di persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione”, mentre il comma 4 dello stesso articolo precisa che “un veicolo si intende adibito al servizio di trasporto di cose per conto di terzi quando il proprietario si obbliga dietro corrispettivo, a prestare i servizi di trasporto ordinati dal mittente”.

A questo punto, così come definito dalla Legge 454/1997 “tutte le persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi con qualsiasi mezzo e tonnellaggio e a qualsiasi titolo devono essere iscritte all’Albo degli Autotrasportatori”, rivolgendosi al competente ufficio provinciale. In tutti i trasporti in conto terzi, infine, è obbligatorio tenere sempre a bordo la Scheda di trasporto, introdotta con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti n. 554 del 30 giugno 2009.

Land Rover Defender

La  caratteristica principale del Land Rover Defender è certamente il nuovo motore Diesel Euro 5 da 2.2 litri, che sostituisce il 2.4 Euro 4. Con il nuovo propulsore il Defender si presenta come il più “pulito” mai prodotto, grazie anche al filtro antiparticolato (DPF) che consente il minimo livello possibile di emissioni.
Un veicolo pulito ed efficiente pensato per chi lavora, Defender, infatti, da oggi è immatricolabile solo come autocarro.

Nonostante la cilindrata inferiore e la riduzione delle emissioni il motore eroga la stessa potenza di 122 CV a 3.500 giri e una coppia di 360 Nm a 2.000, del 2.4 litri uscito di gamma. Anche le prestazioni non cambiano: i 100 km/h vengono raggiunti in 15,8 secondi, anche se la velocità massima sale a 145 km/h (132 km/h nella precedente versione). Le emissioni di CO2 nel ciclo combinato sono di 266 g/km per il Defender 90 e di 295 g/km per il 110 e il 130.

La trasmissione GFT MT 82 a sei rapporti e la buona distribuzione dei rapporti rendono la sesta la marcia ottimale per i percorsi stradali, mantenendo eccellente la capacità di operare alle velocità minime con i rapporti ridotti.

La prima ridotta rende, infatti, facile trainare un carico a bassissima velocità sia in fuoristrada sia su strada. La grande coppia ai bassi regimi facilita l’accelerazione, gli ingranaggi rettificati della trasmissione e della scatola di riduzione/rinvio, contribuiscono alla comodità di viaggio.

INTERNI ANCORA MIGLIORATI
Il Defender, mostra  ulteriori migliorie rispetto al massiccio restyling del 2007.
Oltre agli allestimenti “S” e “SE” il Defender offre due nuovi pacchetti opzionali di combinazioni su misura che comprendono,  su tutta la gamma, volante in pelle e sedili parzialmente in pelle o, in alternativa, un pacchetto Off-Road con ABS, cerchi heavy duty e pneumatici MTR, gancio di traino e barra di protezione sottoscocca.

A richiesta della clientela saranno disponibili, in opzione, una capote nera per i Pick-up ed una beige per il Defender 110 Double Cab Pick-up, che si aggiungono alle configurazioni già esistenti.

La plancia del Defender è costituita da un’unica stampata supportata da una robusta traversa in acciaio, che contribuisce a eliminare cigolii e scricchiolii. La strumentazione è chiara, e importanti dettagli, come l’illuminazione LED degli strumenti, contribuiscono a migliorare il  comfort e qualità a bordo. Versatili mensole portaoggetti sono a portata di mano del guidatore e del passeggero, con l’opzione di due consolle: una aperta, e una con coperchio, della capacità di ben 14 litri.

Gli alti sedili anteriori, disegnati per garantire il massimo supporto lombare, sono anche caratterizzati da un’ottimale ergonomia dei poggiatesta, per facilitare la guida nelle condizioni più impegnative. Le versioni 110 Station Wagon e 130 Crew Cab  accolgono comodamente tre passeggeri nella seconda fila di sedili divisibile asimmetricamente. Un meccanismo a molla rende più semplice ripiegare i sedili per il trasporto di carichi ingombranti o di difficile stivaggio.

Gli occupanti della seconda fila di sedili del Defender 90 Station Wagon hanno a disposizione due comodi sedili singoli fronte marcia, disponibili, in opzione, come terza fila sul Defender 110 Station Wagon.

TELAIO E ALLESTIMENTI DA VERO DURO
Il Defender conserva l’esclusiva architettura del telaio, con tre diverse misure del passo e le versioni standard o heavy-duty (per una capacità di carico ancora maggiore). La linea di montaggio principale produce 14 diversi stili di carrozzeria, dai pick-up e i soft-top, ai crew cab e alle station wagon.