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Il furgone elettrico

In breve

In breve

Non risolvono tutti i problemi. Ma qualcuno sì. I veicoli elettrici sono una valida soluzione per i professionisti e le aziende che lavorano nei centri storici e che quotidianamente non devono percorrere un numero eccessivo di chilometri: un raggio d'azione “sicuro” è quello fra i 100 e i 130. Ma se gli autisti sono abili e conoscono i “trucchi” della guida elettrica si può andare anche oltre. I commerciali a batteria non sono dunque un’alternativa a quelli ad alimentazione termica, ma rappresentano comunque l'unica reale opportunità di lavorare con flessibilità nelle zone a traffico limitato. Senza contare che alcune amministrazioni hanno puntato sulle emissioni zero (in fase di utilizzo) e sulla silenziosità per la raccolta dei rifiuti e altri servizi cittadini. Dal punto di vista dell'immagine, gli eco-professionali assicurano un ottimo ritorno grazie al crescente valore che i consumatori danno alla responsabilità sociale e ambientale delle imprese. A seconda dell'utilizzo, garantiscono anche costi di gestione più bassi e nel giro di 3 o 4 anni il loro maggior costo di acquisto viene ammortizzato quasi con i soli risparmi sull'acquisto del gasolio. In ogni caso assicurano una maggior certezza delle spese: sia perché la manutenzione è ridotta sia perché le tariffe energetiche sono molto meno soggette alle oscillazioni dei carburanti fossili.


QUANTO COSTA COMPRARE E MANTENERE UN FURGONE ELETTRICO
Sul mercato l'offerta riguarda una mezza dozzina di modelli di serie, senza contare le possibili soluzioni personalizzate “convertite”. I prezzi partono da poco meno di 9.000 euro per un quadriciclo in versione cargo e  poi salgono. Per un furgone elettrico di funzionalità standard occorre preventivare “almeno” 17.000 euro, Iva esclusa. Naturalmente senza batteria, che ha un costo aggiuntivo ma che viene generalmente offerta dai costruttori con soluzioni di noleggio mensili sulla base della percorrenza stimata. Tutte le analisi convergono su un punto: la manutenzione e i costi di gestione di un veicolo elettrico sono inferiori rispetto a quelli di uno termico. Secondo una rilevazione estiva, un veicolo commerciale ad emissioni zero poteva percorrere 100 chilometri con meno di due euro e mezzo di energia. Il medesimo raggio d'azione con un'alimentazione termica sarebbe costato quasi 9,6 euro. Insomma: 7 euro per 100 chilometri risparmiati (un quarto del costo), anche più rispetto alla media degli altri grandi paesi europei come Francia, Spagna e Germania (attorno ai 6 euro) e Regno Unito (poco meno di 7,8).


VANTAGGI PRATICI
Il principale vantaggio del veicolo commerciale elettrico è la sua praticamente totale libertà di movimento nelle zone a traffico limitato. Non necessita di autorizzazioni o documenti, perché le “emissioni zero” piacciono alle pubbliche amministrazioni, purché non siano loro a doverle sostenere. Fatte salve alcune encomiabili eccezioni italiane nelle quali Comuni, Province e Regioni investono in varie forme dei trasporti sostenibili, quasi sempre sono le imprese a doversi far carico dei costi. I veicoli elettrici sono anche silenziosi – qualche volta perfino troppo, tanto che vengono applicati dispositivi sonori per farsi individuare dai pedoni – e pertanto anche rispettosi delle aree che richiedono basse emissioni acustiche. Avendo manutenzioni ridotte, sono previsti meno giorni di “fermo veicolo”. E, di nuovo, hanno il vantaggio di dimostrare la responsabilità sociale dell'impresa che li acquista o noleggia. Adesso che la diffusione di questa gamma di veicoli è ancora molto limitata, quello dell'immagine è un beneficio evidente, anche se sta poi al singolo imprenditore trasformarlo anche in un vantaggio competitivo.


VANTAGGI ECONOMICI
Lo studio di un Costruttore ha rivelato che con una percorrenza di 20.000 chilometri anni, mantenere un commerciale a batteria costa meno della metà rispetto ad uno a gasolio (1.5 litri di cilindrata): 1.498 contro 3.424 euro. Non solo è decisamente più economico fare il pieno, ma per effetto della diversa alimentazione vengono abbattute anche altre spese. Ad esempio non c'è bisogno del cambio dell'olio. Per il pacco batterie, che è la parte più importante, è possibile scegliere tra l'acquisto e il noleggio, a seconda degli utilizzi e delle scelte strategiche e finanziarie dell'impresa. Nei prossimi anni, gli esperti prevedono un aumento della loro resa che si rifletterà sul raggio d'azione, destinato a crescere nel tempo. Inoltre, i veicoli elettrici assicurano spese “amministrative” più contenute: ad esempio per il bollo o per gli accessi ad aree generalmente “off limits” per i veicoli a trazione termica, o per i parcheggi a pagamento A seconda delle compagnie, le polizze RcAuto di un veicolo elettrico costano fra il 30 ed il 50% in meno. Per 5 anni, poi, è in vigore l'esenzione della tassa di circolazione. E dal sesto anno in poi, il bollo costa un quarto, almeno secondo i dati attuali.

Peugeot Partner Elettrico | Perché comprarlo... e perché no

Il Peugeot Partner Elettrico

Il Partner Elettrico o Full Electric seguendo la denominazione da listino ufficiale è il nuovo small van del Leone che ha l’obbiettivo di combinare le caratteristiche di modularità e versatilità del modello a alimentazione termica, fra cui la migliore capacità di carico della categoria, con i vantaggi della trazione elettrica. Peugeot fa dunque un altro passo avanti nella riduzione dell’impronta ambientale offrendo ai professionisti una soluzione adatta soprattutto a chi lavora nei centri città garantendo l’accesso alle zone regolamentate in materia di emissioni, senza perdere praticità di utilizzo e piacere di Guida.

Il nuovo Partner Elettrico è realizzato in due lunghezze (L1: 4,38 m, e L2: 4,63 m), ma in Italia viene commercializzato solo nella versione più corta. Il volume di carico si attesta sui 3,3 metri cubi, nella versione L1 con piano di carico lungo 1,80 m, e sui 3,7 metri cubi, nella versione L2 che può contare anche su un piano di carico di 2,05 m. La portata massima della versione elettrica è di 680 kg, la migliore della categoria. In cabina, con il sedile Plan Facile, che può accogliere fino a 3 persone nei posti anteriori, Partner Elettrico mantiene le stesse prestazioni di modularità della versione a motore termico e di aumentare il volume utile di carico di 0,4 metri. La capacità di carico è dunque passa, nella lunghezza L1 a 3,7 metri cubi nella lunghezza L1 con una lunghezza utile di 3 m in presenza di paratia abbattibile

Il Partner Elettrico è spinto da un motore elettrico sincrono trifase a magneti permanenti da 49 kW che offre una coppia massima di 200 Nm disponibile da 0 a 1.500 giri. Un inverter regola la tensione la frequenza e il voltaggio della corrente a seconda della pressione sul pedale modulando la velocità. La trasmissione è affidata a un cambio automatico monomarcia. Tra i dispositivi di assistenza alla guida troviamo l’ESP e l’Hill Assist, assieme a una funzione crawling che si ottiene rilasciando il pedale del freno senza premere sull’acceleratore. La velocità massima è fissata a 110 km/h
L’alimentazione del partner elettrico è affidata a un sistema di 80 celle da 3,5 V ciascuna raggruppate in 5 moduli da 15 celle ciascuno per un capacità totale di 22,5 kW/h.; i moduli sono poi ulteriormente accorpati in tre pacchi batterie, due sistemati sotto il pianale e uno dietro l’asse posteriore. 

Il Partner Elettrico ha due modalità di ricarica delle batterie: una normale (fino a 16A) in 6-9 ore e una ricarica rapida, disponibile in opzione (fino a 125A) che permette di recuperare l’80% delle capacità della batteria in soli 30 minuti. Offre la presenza ben visibile sul quadro strumenti di un indicatore del consumo o della ricarica di energia che aiuta l’autista ad adottare una guida economica. Un indicatore di consumo ausiliario (riscaldamento e climatizzazione) completa il dispositivo d’informazioni per il conducente. Il computer di bordo visualizza inoltre l’autonomia rimanente e il consumo medio in kWh.

Dal punto di vista della dinamica, il Partner Elettrico dispone di un sistema di rigenerazione dell’energia in fase di decelerazione, ma anche nella fase attiva della frenata, che converte l’energia cinetica in energia elettrica. In tal modo, l’autonomia del veicolo, in fase di marcia, viene preservata meglio. Il riscaldamento 100% elettrico assicura un rapido aumento della temperatura all’interno dell’abitacolo ed è dotato di una funzione eco-mode che permette di mantenere la ventilazione nell’abitacolo senza un eccessivo consumo preservando a l’autonomia del veicolo. L’autonomia, stabilita in sede di omologazione con ciclo NEDC, è omologata in un massimo di 170 km, è chiaro che si tratta di valori rilevati in condizioni molto particolari. Da Peugeot fanno, comunque, sapere che l’autonomia media in condizioni di esercizio reali è di circa 100 km che poi è la percorrenza media del 70/80% degli utilizzatori di uno small van. Il sistema di recovery permette inoltre di recuperare l’energia cinetica in decelerazione e in frenata prolungando di circa un 10% l’autonomia.

ll Partner "Full Electric" è prodotto nello stabilimento PSA Peugeot-Citroën di Vigo, con il sostegno della regione Galizia e, in Italia, parte da un listino Iva e messa su strada escluse di 26.420 euro 

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